"Non sono Wonder Woman". Le lacrime dopo la diffida a parlare di Denise

Piera Maggio scoppia in lacrime mentre si parla della scomparsa di Denise Pipitone a Mattino Cinque: intanto c'è un appello di monsignor Mogavero

"Non sono Wonder Woman". Le lacrime dopo la diffida a parlare di Denise

Il caso di Denise Pipitone torna a tenere banco a Mattino Cinque con un’intervista molto speciale: Federica Panicucci ha ascoltato, da madre a madre, Piera Maggio. In questo dialogo a cuore aperto, mamma Piera è scoppiata in lacrime a un certo punto, seguita da Panicucci che è riuscita a trattenere professionalmente l’emozione, che comunque era tanta. “Diciamo che il leone è un po’ abbattuto”, ha detto la mamma di Denise a quasi 17 anni da quel tragico 1 settembre 2004, il giorno in cui la piccola sparì da Mazara del Vallo.

Non sono sempre così forte - ha rivelato Piera alla fine di un lungo approfondimento su Denise - ci sono momenti in cui non mi va di alzarmi dal letto, momenti in cui mando tutti a quel paese. Non sono Wonder Woman, sono un essere umano in carne e ossa, ho bisogno da parte di alcuni un po’ di rispetto. Ho voluto partecipare a questa trasmissione oggi per un saluto di fine stagione, per ringraziare per tutto quello che avete fatto, al di là delle polemiche, ci vuole sempre un equilibrio da una parte e dall’altra. Chi lo fa con il cuore avrà le porte sempre aperte”.

Ci si chiede se mamma Piera, parlando di polemiche, non abbia voluto riferirsi alla diffida contro “Quarto grado” dei giorni scorsi, e in particolare contro l’ospite fisso Carmelo Abbate. “Si diffida il programma Quarto grado a non trattare più il caso di mia figlia, né a citare il mio nome o quello di mia figlia - ha scritto Piera Maggio su Facebook - a causa delle continue, reiterate frasi offensive nei miei confronti affermate con veemenza inopportuna, senza contegno, da parte di Carmelo Abbate e senza nessuna presa di distanza da parte di Nuzzi, dimostrando al contrario, un plateale atteggiamento di parte e non certamente garantista. Ci si riserva di querelare il programma e gli autori che consentono questo scempio delle vittime di un reato”.

Piera Maggio ha aperto uno squarcio sulla sua quotidianità. Ha spiegato che non è facile vivere in questo modo per lei, che ci si aspetta che reagisca in un certo modo, ma non sempre è possibile. Piera ha ricordato Denise e ha affermato di immaginarla ancora come una bimba di 4 anni, anche se forse oggi è una donna adulta. È stata ascoltata in trasmissione una lettera del fratello Kevin, scritta in occasione di quello che sarebbe stato il diciottesimo compleanno di Denise. “Kevin ha sofferto tanto questa situazione - ha commentato Piera Maggio - ho cercato di proteggerlo e in parte ci sono riuscita. Ha avuto una madre che ha dovuto lottare tanto e ho tolto qualcosa a lui. È un ragazzo meraviglioso, ha capito quello che è successo e quello che cerco di fare ogni giorno”.

A "Mattino Cinque" ci si è soffermati anche su Piero Pulizzi, quel “papà che sta sempre un passo indietro” e che è “doppiamente ferito”. “Si parla tanto di indagine ma poi si perde il senso dei nostri sentimenti”, ha chiosato mamma Piera, che ha raccontato come in Grecia il volto di Denise sia stato mostrato nei monitor delle stazioni.

Tra i protagonisti delle ricerche di Denise è stato ascoltato anche l’avvocato di Piera, Giacomo Frazzitta, che ha detto di pensare molto alla bambina ogni volta che si trova in un certo punto di un viadotto situato sulla Trapani-Palermo. E ha preso parola in un collegamento anche il vescovo di Mazara Domenico Mogavero. “Siamo in un momento cruciale - ha chiosato il religioso - Io mi rivolgo a voi, Anna e Jessica, io sono pronto a incontrarvi, io ci sono, mi piacerebbe tanto parlarvi e incontrarvi per confermarci delle reciproche certezze”. Anna e Jessica sono naturalmente Anna Corona e Jessica Pulizzi, ex moglie e figlia di Piero, padre naturale di Denise: Jessica è stata messa sotto processo ma è stata assolta dall’accusa del sequestro di Denise, mentre Anna è attualmente iscritta nel registro degli indagati.

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