Nove persone sotto indagine per la morte di Riccardo Magherini

Nel registro carabinieri e personale sanitario. Secondo i familiari l'uomo è stato "immobilizzato con un uso della forza non previsto"

Un'immagine del corpo di Riccardo Magherini, morto la notte tra il 2 e 3 marzo
Un'immagine del corpo di Riccardo Magherini, morto la notte tra il 2 e 3 marzo

Nove persone sono state iscritte nel registro degli indagati per la morte di Riccardo Magherini, avvenuta il 3 marzo scorso a Firenze, mentre l'uomo veniva arrestato dalle forze dell'ordine.

Sotto inchiesta i cinque sanitari che portarono i primi soccorsi e i quattro carabinieri che intervenirono. Per i militari l'accusa è di omicidio preterintenzionale, mentre il personale sanitario è accusato di omicidio colposo.

La famiglia di Magherini ha presentato ieri una denuncia alla procura di Firenze, nella quale si legge che "Riccardo risulta essere stato immobilizzato con un uso della forza non previsto e contemplato nelle tecniche di immobilizzazione delle forze dell'ordine, con calci quantomeno ai fianchi/addome anche nel momento in cui era già steso prono a terra". Alcuni testimoni sostengono che i carabinieri bloccarono l'uomo, colpendolo ripetutamente.

Francesco Maresca, avvocato che i difende i quattro carabinieri indagati, dà dei fatti una versione diversa, spiegando che "l'intervento dei carabinieri è avvenuto nel pieno rispetto della legge e senza l'uso della violenza" e che i militari sono dovuti intervenire perché "Magherini appariva fortemente alterato".

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