Nuova follia politically correct: sui timbri la scritta "architetta"

"Architetta" e non architetto. Ora le donne iscritte all'ordine potranno scegliere

Nuova follia politically correct: sui timbri la scritta "architetta"

Il timbro professionale si piega al politically correct, a Bergamo, dove le iscritte all'Ordine degli architetti potranno ora scegliere di richiederne una copia con il sostantivo al femminile e dunque di "siglarsi" come architetta sui documenti ufficiali.

Una novità che arriva dopo che, lo scorso 15 marzo all'Ordine hanno detto di sì alla richiesta, partita dall'architetto Silvia Vitali, sostenuta dalle colleghe Francesca Perani e Mariacristina Brembilla.

Una richiesta accolta, "per far emergere la figura professionale, solitamente nascosta nella grammatica", spiega la Vitali al Corriere della Sera, aggiungendo che il caso di Bergamo è il primo in Italia e che se la definizione può sembrare all'inizio poco naturale, "è una questione di cultura e abitudine, come ci stiamo abituando alle parole 'sindaca' e 'assessora'".

Per la Perani la questione non è solo linguistica, ma anche una provocazione. "In molti concorsi, la giuria è composta da 10 componenti, tutti uomini". E "dopo gli studi solo tre donne su dieci si iscrivono all’Ordine".

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