Oms sospende sperimentazione di idrossiclorochina: "Grandi rischi"

L'annuncio a sorpresa è stato dato dal direttore generale Ghebreyesus, a detta del quale l'uso dei farmaci non solo non porterebbe alcun vantaggio ma potrebbe causare complicazioni nei pazienti affetti da Coronavirus

Oms sospende sperimentazione di idrossiclorochina: "Grandi rischi"

L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) annuncia a sorpresa l'interruzione temporanea delle cure a base di idrossiclorochina e clorochina nei pazienti affetti da Coronavirus, a causa della necessità di valutare al meglio delle controindicazioni emerse da alcuni dati recentemente acquisiti circa l'utilizzo di tali sostanze.

A parlare durante una conferenza stampa tenuta a Ginevra, ed a riferire ai giornalisti presenti l'importante novità, è stato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. La decisione è arrivata in seguito ad una riunione avvenuta durante lo scorso sabato 23 maggio, nella quale si è discusso il fatto che i due farmaci possano aumentare le probabilità di morte per gli affetti da Coronavirus.

"Venerdì The Lancet ha pubblicato uno studio di monitoraggio su idrossicolorochina e clorochina e i suoi effetti sui pazienti Covid-19 che sono stati ricoverati in ospedale", ha raccontato Ghebreyesus. Una verifica effettuata tra positivi al Covid-19 selezionati in circa 400 ospedali siti in 35 diversi paesi del mondo, secondo quanto riferito da "Nova".

"Il gruppo esecutivo del Solidarity Trial, che rappresenta 10 dei paesi partecipanti, si è riunito sabato e ha accettato di procedere a un'analisi completa e una valutazione critica di tutte le prove disponibili a livello globale". L'analisi di questi dati ha pertanto condotto ad una revisione della sperimentazione, che "prenderà in considerazione i dati raccolti finora nel Solidarity Trial e, in particolare, i dati disponibili per valutare adeguatamente i potenziali benefici e danni di questo farmaco", ha aggiunto ancora il direttore generale dell'Oms.

Ad esser messo in dubbio, tuttavia, è solo l'utilizzo dei farmaci su pazienti colpiti da Covid-19, mentre, quantomeno a detta di Ghebreyesus, non si rivelerebbero controindicazioni per pazienti affetti da malaria o vittime di malattie autoimmuni.

"The Lancet", la rivista scientifica a cui si fa riferimento per questa svolta, sostiene che la somministrazione di clorochina e idrossiclorochina non solo non porti alcun beneficio nel trattamento del Coronavirus, ma che possa al contrario comportare l'insorgere di aritmie cardiache nei pazienti, riducendo così le percentuali di sopravvivenza.

Sull'utilizzo dei farmaci in questione, al contrario, hanno scommesso sia il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump che il presidente del Brasile Jair Bolsonaro. Il primo aveva ricevuto per questo la condanna da parte sia della comunità scientifica che del Food and drug administration (Fda), che aveva fatto pressioni per evitare quantomeno l'utilizzo delle sostanze al di fuori delle strutture sanitarie, le uniche dove si sarebbero potuti contrastare eventuali effetti collaterali. Il secondo, invece, è ancora al centro di una forte bufera mediatica che ha comportato al momento le dimissioni di due ministri della Salute.