Cronache

Padova, 89mila euro di Imu al centro contro la leucemia

Conto salatissimo per la Torre della Ricerca di Padova, sede dell'istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza, struttura d'eccellenza nata grazie alle donazioni

Padova, 89mila euro di Imu  al centro contro la leucemia

Il Fisco non guarda in faccia nessuno. E così, la stangata dell'Imu ha finito per colpire anche la Torre della Ricerca di Padova, sede dell'istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza.

Una bolletta salatissima: 89mila euro calcolati in base ai 17mila metri quadri di laboratori pronti ad ospitare 700 medici. Quella che diventerà la più grande cittadella italiana della scienza parte azzoppata dalle tasse. Come riportato dal Corriere della Sera, anche la Città della Speranza dovrà dunque pagare. E non importa se la struttura abbia in cura 5mila bambini leucemici.

"È una somma pazzesca pretesa a persone generose che da anni, magari perché colpiti da un lutto, cercano di supplire privatamente alle carenze delle strutture pubbliche. Che senso ha che lo Stato ci chieda tutti quei soldi, coi quali si potrebbe finanziare un progetto triennale?", si chiede Stefania Fichesato, presidente della Fondazione.

"È' un boccone amaro da digerire perché noi ogni giorno ci impegniamo per raccogliere fondi di ogni genere e ci troviamo a pagare questa salasso", ha aggiunto Fochesato riferendosi ai volontari che all'interno di centri commerciali e ipermercati del Veneto fanno pacchi regalo per ricevere almeno 1 euro o di più a secondo della generosità delle persone. Niente da fare. La fondazione le ha provate tutte pur di non pagare o di dilazionare il salasso, ma alla fine ha dovuto pagare il conto.

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