Il padre del rom "confessa": ​"Guidavo io l'auto, ero ubriaco"

La 17enne rom è in stato di fermo con l'accusa di concorso in omicidio volontario, mentre l'altro giovane ha fatto perdere le sue tracce

Il padre del rom "confessa": ​"Guidavo io l'auto, ero ubriaco"

Dopo le scuse della famiglia di uno dei ricercati che hanno ucciso una donna a Roma e che hanno ferito otto persone investendole con l'automobile tra via di Boccea e via di Montespaccato, adesso parla il padre di uno dei due rom. Intervistato in esclusiva da La Stampa, Bahto Halilovic, padre di Entuli e suocero di Maddalena, si prende la colpa dell'accaduto e dice che era lui alla guida della Lancia Lybra. Una versione che però non convince gli investigatori.

"Ieri – racconta l'uomo all'Huffington Post– ho preso la macchina e sono andato a bere. Mi sono fermato in un bar di Torrevecchia e ho ordinato una grappa, una birra e una bottiglietta d’acqua. Le ho scolate e mi sono rimesso in macchina. Ho visto che dietro avevo la polizia. Ho premuto sull’acceleratore. Non ho la patente, me l’hanno ritirata: non volevo che mi beccassero di nuovo. Mi ricordo solo che a un certo punto ho sbattuto con la testa e mi colava il sangue sulla faccia. Vedevo tutto sfocato".

Intanto, è stata arrestata con l'accusa di concorso in omicidio volontario la rom 17enne che si trovava a bordo dell'auto che mercoledì sera a Roma non si è fermata all'alt della polizia. Gli investigatori stanno cercando altri due minorenni che erano con lei. I due, che sarebbero già stati identificati, erano riusciti a dileguarsi a piedi. Il minore ricercato dalla polizia sarebbe il marito della 17enne arrestata. Secondo quanto raccontano i familiari della coppia di giovanissimi, i due erano in auto per accompagnare una persona in ospedale per problemi cardiaci. La coppia vive nel campo della Monachina, nel quartiere ovest della Capitale, ed ha un bimbo di 10 mesi.

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