La statua equestre è "sconveniente". Per Rohani spostato pure il palco

Un retroscena rivela nuovi dettagli sulla visita del presidente iraniano e il fastidio di Palazzo Chigi. Intanto la stampa internazionale si scatena

La statua equestre è "sconveniente". Per Rohani spostato pure il palco

Se ieri a tenere banco è stata la polemica, oggi si cercano i colpevoli. Le statue delle Veneri coperte per l'arrivo a Roma del presidente iraniano Hassan Rohani occupano le pagine di tutti i giornali, non solo in Italia. E sulla questione dei nudi nascosti per "non offendere" l'ospite straniero resta un dubbio. Chi ha deciso?

In conferenza stampa a Parigi, dove Rohani è arrivato oggi, per un altro giro di incontri al vertice, il presidente si è rifiutato di entrare nei dettagli, dicendo che quella dei nudi del Campidoglio è "una questione giornalistica" e lasciando intendere che non ci sono state richieste particolari da Teheran. E un retroscena pubblicato dal Messaggero sembra indicare che neppure a Palazzo Chigi pretendessero tanto.

Il palchetto da cui Renzi e Rohani hanno parlato è stato spostato, racconta il quotidiano. Troppo vicino ai testicoli della statua equestre di Marco Aurelio, pare. E Matteo Renzi, di quei pannelli di compensato, non sembra essere rimasto troppo felice, tanto che ha chiesto conto di quell'eccesso di zelo cerimoniale. "Non era informato nè il presidente del Consiglio nè il sottoscritto", ha aggiunto il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini.

Tutti hanno scritto di quanto successo a Roma, dal Guardian a Le Figaro. E quello che trapela da Palazzo Chigi è un certo fastidio, anche perché la questione dei nudi ha rubato la scena a una giornata che segnava la riapertura di una nuova fase con un Paese, l'Iran, storicamente amico dell'Italia.

Dal canto suo Massimo Sgrelli, già capo del Cerimoniale di Stato, difende ancora sulle pagine del Messeggero quello che è successo a Roma. "Nella scelta di rispettare la sensibilità altrui non c'è alcuna sottomissione".

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