Spara all'ex a passeggio e si impicca: era stato arrestato per stalking

La 26enne è stata uccisa con diversi colpi di pistola. Dopo una caccia all'omo durata ore, l'omicida è stato ritrovato impiccato in un casolare

Spara all'ex a passeggio e si impicca: era stato arrestato per stalking

Vanessa Zappalà, 26 anni, è stata uccisa la scorsa notte raggiunta da diversi colpi di pistola esplosi per strada mentre stava passeggiando con alcuni amici sul lungomare di Acitrezza, piccolo borgo marinaro in provincia di Catania. Forse stava tornando a casa dopo una serata passata in compagnia.

Gli amici inchiodano l'ex fidanzato

Secondo le prime testimonianze sarebbe stato l’ex fidanzato della vittima, il 39enne Antonino Sciuto, ad aprire il fuoco uccidendola. Il presunto omicida si è dato poi alla fuga. Dopo che gli investigatori hanno ascoltato gli amici della ragazza presenti al momento dell’omicidio, i carabinieri che stanno indagando su quanto avvenuto si sono messi subito alla ricerca dell’uomo, che la 26enne, aveva già denunciato per stalking in passato. Alle 16.30 di questo pomeriggio, l'uomo è stato trovato impiccato al muro di un casolare nel fondo agricolo Trigona, dove i carabinieri avevano individuato una Fiat 500, che il ricercato era solito utilizzare.

Stava passeggiando sul lungomare

Durante la sparatoria, avvenuta in piena notte nei pressi del porticciolo di Acitrezza, frazione marinara di Aci Castello, anche un’altra ragazza che faceva parte della stessa comitiva sarebbe rimasta ferita di striscio da un colpo alla schiena, ed è stata subito soccorsa e medicata sul posto dai medici del 118. Sono stati gli amici delle due ragazze ad allertare i soccorsi e a indicare nell’ex fidanzato l’autore dell’omicidio. Sul luogo sono giunti i carabinieri del Sis, il reparto speciale di investigazioni scientifiche di Catania. È caccia all’uomo. Il presunto killer, originario di San Giovanni La Punta, dopo aver sparato, è infatti scappato ed è attualmente ricercato dai militari dell’Arma. Le indagini sono affidate alla compagnia dei carabinieri di Acireale.

Caccia all'uomo

A dare indicazioni agli investigatori su quanto avvenuto, ricostruendo anche la dinamica dei fatti, sono stati gli amici delle due giovani. Questi avrebbero raccontato che a un certo punto Vanessa ha visto arrivare il suo ex fidanzato e gli si è avvicinata. Improvvisamente però l'uomo avrebbe estratto la pistola e le avrebbe sparato. Da quanto emerso, la vittima sembra avesse già in passato denunciato il 39enne per stalking. Per quel reato la Procura di Catania aveva chiesto e ottenuto dal Gip che l'uomo fosse messo agli arresti domiciliari. Attualmente era sottoposto al divieto di avvicinamento. Divieto che la scorsa notte non ha però rispettato. Per la 26enne, originaria di Trecastagni, paese pedemontano dell'Etna, sarebbe stato fatale un proiettile che l’ha colpita alla testa e non le ha lasciato scampo. Sul posto si sono recati anche gli operatori sanitari di due ambulanze del 118 ma per la giovane non c’è stato nulla da fare.

La caccia all'uomo è partita da San Giovanni La Punta ed è stata estesa nel resto della provincia, con posti di controllo disposti ovunque, anche agli imbarcaderi di Messina. Ampio il dispiegamento di forze dell'ordine impiegate per bloccare il fuggitivo. Da quanto ricostruito dai carabinieri Sciuto, con cui Vanessa aveva interrotto la relazione, ieri sera l'avrebbe raggiunta per chiederle un chiarimento. Poco dopo il tragico epilogo. I carabinieri di Catania hanno diffuso le foto di Antonino Sciuto, quando ancora era ricercato dalle forze dell'ordine perché ritenuto l'omicida di Vanessa. I militari dell'Arma hanno diffuso in mattinata due foto dell'uomo, una con una folta barba e l'altra senza. Nel primo pomeriggio è stato ritrovato morto, impiccato al muro di un casolare. Poco lontano la Fiat 500 che era solito usare.

Le amiche avevano paura per lei

Vanessa, che lavorava in un panificio, poco più di un mese fa, lo scorso 19 luglio, aveva scritto sulla sua pagina Facebook una frase molto esplicita: “Non puoi mostrare il mare che hai dentro a chi non sa nuotare”. E adesso, le sue amiche la piangono e la ricordano sui social: “Principessa sarai l’angelo più bello… Non mi può pace, quante volte ti mandavo messaggi: ‘Stai attenta Vane… Vane ho paura…’. E tu: ‘Tranquilla, non mi fa niente, è solo geloso‘. Facevi casa e lavoro, una ragazza tranquilla, buona, gentile, educata. Ho un senso di vuoto… Di angoscia… Nika del mio".

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