Perugia, torna dalla Costa d'Avorio con la malaria: bimba di sei anni in ospedale

La paziente è una bambina di sei anni, tornata da poco da un viaggio con i familiari nel Paese d'origine. Esami specifici hanno stabilito la causa della febbre: è stabile ma la prognosi resta riservata

Perugia, torna dalla Costa d'Avorio con la malaria: bimba di sei anni in ospedale

È stata portata in ospedale a causa della febbre molto alta, che nessuno riusciva a far diminuire. È accaduto a una bambina dei sei anni, attualmente ricoverata nel reparto di pediatria dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dopo essere risultata positiva al test della malaria. Prima di essere trasferita nel capoluogo umbro, la piccola era degente in una struttura ospedaliera di Città di Castello.

I miglioramenti

Al suo arrivo nell'ospedale perugino, il quadro clinico della bambina è risultato molto preoccupante e come informa una nota dell'ospedale si è resa necessaria anche una trasfusione di sangue per intervenire sull'anemia emolitica, causata dal parassita responsabile della malaria. Grazie anche alla collaborazione con i sanitari della struttura di malattie infettive è stato possibile iniziare una terapia con un farmaco specifico difficilmente reperibile. Le cure hanno avuto effetti benefici anche se la prognosi resta riservata. I medici hanno riscontrato un miglioramento del quadro ematologico e un abbassamento della febbre.

Le analisi specifiche

Secondo quanto riportato da La Nazione, i medici, venuti a conoscenza del fatto che nel mese di settembre era stata in vacanza in Costa d'Avorio, luogo d'origine dei familiari, hanno stabilito che fosse necessario sottoporla ad analisi specifiche che hanno evidenziato la vera origine della sua febbre. Appreso della malattia, i sanitari ne hanno disposto il trasferimento nell'ospedale di Perugia, dove in questo momento la piccola è in condizioni stabili. Secondo quanto ricostruitio, i medici proseguiranno le terapie specifiche anche nei prossimi giorni. La bambina è cosciente ed è assistita dai familiari.

Nessun allarme

Non ci sarebbe alcun allarme, quindi, tra la popolazione visto che la malaria si diffonde esclusivamente tramite la puntire della zanzara del genere Anopheles e non è trasmissibile da uomo a uomo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano toscano, Massimo Gigli, responsabile del centro di Medicina del viaggiatore e profilassi internazionale della Usl Umbria 1 ha consigliato, nonostante non sia obbligatoria per legge, di eseguire la profilassi preventiva quando si decide di fare un viaggio in Paesi dell'Africa Subsahariana (che presentano più di altri problemi legati alla diffusione della malattia).

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