Ecco perché il vaccino Pfizer non va "aggiornato"

L'azienda fa sapere che quello attualmente in uso riesce ad essere efficace contro tutte le varianti. Necessaria, comunque, una dose di richiamo dopo 9-12 mesi dalla vaccinazione completa

Ecco perché il vaccino Pfizer non va "aggiornato"

Il vaccino Pfizer-BioNtech non ha bisogno di "aggiornamenti" o essere modificato con nuove formule: quello in uso in Italia e nel resto del mondo riesce a combattere egregiamente tutte le varianti attualmente in circolazione, dalla sudafricana a quella indiana.

Cosa ha detto l'azienda

"Non ci sono indicazioni» che una nuova formula del vaccino Pfizer/BioNTech sia necessaria contro le varianti". Lo fa sapere la stessa azienda in un comunicato precisando che si sta comunque sviluppando "una strategia globale per affrontare queste varianti se necessario in futuro". La nota riguarda i dati dei profitti del primo trimeste, ma l'azienda spiega comunque come le varianti non necessitino di una nuova formula. "Al momento, non vi sono evidenze sulla necessità di adattare l'attuale vaccino BioNTech di fronte alle varianti emerse". Insomma, un'ottima notizia per chi temeva che le varianti potessero rendere inefficace uno dei vaccini più in uso in Italia e quello su cui l'Europa ha puntato tutto per i prossimi due anni con l'acquisto di 1,8 miliardi di dosi, di cui 900 milioni per il 2022 e altrettante per il 2023.

"Meno male che funzionicchia..."

"Niente male per un vaccino che "funzionicchia", fa notare sarcasticamente il virologo Roberto Burioni sul proprio profilo Twitter dopo la notizia diramata dell'azienda americana. "Mi permetto di fare notare che la Pfizer avrebbe molto da guadagnare (economicamente) se si verificasse l'ipotesi opposta, ovvero la necessità di richiami con vaccino adattato alle varianti", aggiunge. Situazione per certi versi simile anche l'altro vaccino ad Rna di Moderna, efficace contro le varianti sudafricana e brasiliana anche se non sono esclusi "aggiornamenti" nei prossimi mesi. "Siamo incoraggiati da questi nuovi risultati” ha sottolineato l’amministratore delegato di Moderna, Stephanie Bancel. “Continueremo ad aggiornare il nostro vaccino anti-Covid per aiutare il controllo della pandemia”.

Necessario il richiamo dopo 9 mesi

Per Pfizer come per gli altri vaccini, in ogni caso, si rende necessario un richiamo, o terza dose che dir si voglia, a distanza di 9 mesi per rinforzare gli anticorpi presenti a seguito delle prime due vaccinazioni. La conferma arriva anche dal fondatore della BioNTech, Ugur Sahin, lo scienziato tedesco di origine turche dietro al vaccino Pfizer, che prevede la necessità di una terza somministrazione di siero anti-Covid. "Nel tempo la protezione del vaccino contro il virus diminuisce, con il calo degli anticorpi", ha detto lo scienziato in un incontro in video organizzato dalla Stampa estera in Germania e riportato da EuropaToday, "dunque sarà necessaria una terza vaccinazione: secondo le mie stime dopo nove mesi dalla seconda somministrazione, al massimo dopo 12 mesi", e poi "mi aspetto che probabilmente sarà necessario ottenere un altro richiamo ogni anno, o forse di nuovo ogni 18 mesi", ha aggiunto.

Qual è il grado di efficacia

L'efficacia contro le varianti è dimostrata anche da alcuni studi sul cancro. "Grazie ai nostri studi sul cancro che muta continuamente, abbiamo studiato 30 varianti e abbiamo visto che in tutte queste varanti il nostro vaccino funziona bene", ha detto lo scienziato che ritiene inoltre che si possa "ben sperare" anche sulle altre mutazioni del Covid emerse negli ultimi mesi. "Da Israele abbiamo dati in tempo reale sulla variante britannica, che è finora la più forte a livello globale: su questa abbiamo addirittura un'efficacia al 97%, ossia superiore a quella consueta, che è del 95%. Così come abbiamo una buona efficacia sulla variante brasiliana".

Del resto, ha rivendicato, "nel nostro vaccino abbiamo creato una specie di 'fortezza' che e' molto difficile superare. Se alcune varianti dovessero comunque forzare questa fortezza, noi potremmo ancora modificare il prodotto. Sono fiducioso", ha concluso.

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