Parrocchie chiuse ai migranti: il flop dell'appello di Bergoglio

A tre mesi dall'appello di papa Francesco pochissime parrocchio hanno messo a disposizione i letti per gli immigrati

Parrocchie chiuse ai migranti: il flop dell'appello di Bergoglio

"Ogni parrocchia accolga una famiglia". Era il 6 settembre e, nel pieno dell'emergenza immigrazione, papa Francesco lanciava un appello a tutti i cristiani affinché aprissero le porte delle proprie comunità agli stranieri appena sbarcati in Italia. A tre mesi di distanza, però, quell'appello è caduto letteralmente nel vuoto. E, come dimostra un'inchiesta di Repubblica, sono stati messi a disposizione solo pochi letti. "Le proteste ci sono - spiega Francesco Chiavarini della Caritas Ambrosiana - se si concentrano troppi immigrati e se la comunità parrocchiale non viene coinvolta". Ma, più in generale, i "no" sono più dei "sì".

La Cei non ha fatto un censimento ufficiale. E la Caritas si guarda dal farlo. Perché i numeri sono impietosi. Basta snocciolarne qualcuno per capire che le parole di Bergoglio sono cadute nel vuoto. Tra le 25mila parrocchie italiane sono state, infatti, pochissime quelle che si sono messe in gioco. A Roma, per esempio, saranno accolti dalle 334 parrocchio appena 170 immigrati. A Milano, dove le parrocchie sono ben mille, sono stati accolti 400 immigrati. E ancora: a Bologna solo quattro parrocchie su 416 hanno dato la propria disponibilità e, insieme ad altri enti, hanno ospitato una trentina di immigrati. E, sia ben intese, tutti gli "ospiti" sono a carico dello Stato.

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