La "profezia" sulla variante: cosa accadrà in Italia dopo l'estate

Si prospetta un incremento dei contagi. Il virologo Pregliasco: "Questo periodo climatico ci aiuterà. Dopo può cambiare qualcosa..."

La "profezia" sulla variante: cosa accadrà in Italia dopo l'estate

La circolazione della variante Delta preoccupa l'Italia, tanto che ha spinto il ministro della Salute Roberto Speranza ad adottare una serie di misure cautelari nei confronti di quei Paesi maggiormente colpiti: oltre a prolungare i divieti di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka, è stata introdotta una quarantena di cinque giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna. Si guarda dunque con apprensione alla stagione estiva che sta per iniziare, ma sulla situazione il virologo Fabrizio Pregliasco ha voluto tranquillizzare e ha provato a ipotizzare i possibili scenari futuri.

Variante, cosa accadrà in Italia

Secondo il docente dell'Università Statale di Milano ci aspetterà "una estate abbastanza tranquilla", soprattutto perché si verificheranno due condizioni che ci verranno incontro: trascorrere più tempo all'aria aperta e "i raggi ultravioletti che neutralizzano il virus". Sul fronte delle somministrazioni dell'antidoto per gli over 12, la percentuale della popolazione parzialmente protetta sfiora il 60%; circa il 28% è completamente vaccinato e gli anziani sono più protetti rispetto allo scorso anno.

L'esperto teme che si possa verificare quanto accaduto in Gran Bretagna dopo aver anticipato le riaperture, ma c'è un aspetto che potrebbe avvantaggiarci: "Il fatto che la variante delta si stia diffondendo anche in Italia in un periodo climatico favorevole sarà però per noi un vantaggio perché correrà più lentamente".

Il report dell'Istituto Superiore di Sanità segnala la variante Delta a meno dell'1%, "ma sappiamo che il dato è sottostimato perché sequenziamo ancora poco". Il timore è che anche in Italia il ceppo Delta possa diventare dominante, perciò occorre sempre mantenere alta la soglia di attenzione e cautela. Probabilmente si verificherà un colpo di coda del Coronavirus, da non intendere come un preoccupante incremento di ricoveri e decessi ma come "un aumento contenuto delle forme più gravi di Covid-19".

"Più contagi a fine estate"

Pregliasco, intervistato dal Corriere della Sera, si aspetta una risalita del numero dei contagi "verso fine estate". Anche se, alla luce dell'allentamento ormai generale delle restrizioni, "l'impennata potrebbe arrivare anche prima". A rischiare maggiormente in estate - sotto il profilo delle positività - potrebbero essere non solo "chi si muove di più come i giovani" ma anche "chi non è stato vaccinato anche tra adulti e anziani". Non è perciò da escludere "un aumento dei contagi tra i bambini che ancora non possono essere immunizzati".

Nel governo è aperta la discussione per lo stop all'obbligo delle mascherine all'aperto. Il premier Draghi potrebbe decidere di accelerare e anticipare l'abolizione dell'obbligo di indossare il dispositivo di protezione individuale negli ambienti non al chiuso (ci sono diverse date ipotetiche). Per il virologo sarebbe necessario attendere ancora qualche giorno per osservare l'andamento del quadro epidemiologico e fare le opportune valutazioni. "Ma mi sembra una scelta ragionevole, tenuto conto del fastidio di indossare la mascherina con il caldo", ha osservato.