Muore all'improvviso mentre cerca funghi nel bosco: ecco cosa è successo

Un cinquantatreenne di Montevarchi (provincia di Arezzo, in Toscana) è deceduto dopo aver accusato un malore mentre cercava funghi in un bosco del Casentino con un amico: a causare l'arresto cardiaco sarebbe stato uno choc anafilattico indotto dalla puntura di un insetto

Un uomo soccorso in ambulanza (foto di repertorio)

Stava facendo un'escursione in un bosco in compagnia di un amico. Avevano deciso nei giorni precedenti di andare in cerca di funghi in una zona boschiva dell'hinterland aretino, sfuggendo al contempo dalla calura estiva. Invece degli agognati porcini però, ha trovato la morte: si è accasciato a terra all'improvviso, dopo aver accusato un malore a causa della puntura di un insetto, e non si è mai più ripreso. Un uomo di 53 anni originario di Montevarchi (un Comune toscano facente parte della provincia di Arezzo, ndr) ha così perso la vita nelle scorse ore, vittima di un arresto cardiaco che secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri sarebbe stato originato proprio dall'attacco di un calabrone, con tutta probabilità.

Stando a quanto riportato dai media locali, l'episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri nel Casentino (poco prima delle 14) dove l'uomo si era diretto insieme al sodale per raccogliere funghi nei boschi. Una volta arrivati nei pressi di Talla, avevano parcheggiato la macchina per poi proseguire a piedi nel verde. Dopo aver percorso circa un chilometro nella boscaglia, il cinquantatreenne sarebbe poi stato punto da un insetto: un calabrone o una vespa, a detta dell'amico. Un'eventualità che aveva comunque messo in conto visto che era allergico alle punture di insetti, tanto da aver preso le contromisure: mentre assumeva per via orale una pasticca di antistaminico che aveva con sé, avrebbe chiesto al compagno di gita di allertare i soccorsi. Qualcosa non è però andato nel verso giusto: l'organismo avrebbe reagito in maniera particolarmente violenta, tanto da determinare immediatamente uno choc anafilattico.

La precauzione presa dal cercatore di funghi si è per questo rivelata inutile, a posteriori: l'arresto cardiaco è sopraggiunto a ruota e purtroppo non gli ha lasciato via di scampo. Tutto ciò nonostante un primo tentativo di rianimarlo effettuato dalla persona che si trovava con lui, guidato per via telefonica dai sanitari dell'Asl Toscana Sud Ovest. Poco dopo, sul posto è giunta un'ambulanza, oltre ai militari dell'Arma e agli operatori del soccorso alpino. L'arrivo dei soccorritori è stato ritardato dalla conformazione del territorio, che in virtù del folto sottobosco e degli alberi ravvicinati fra loro non consentiva l'accesso ai veicoli nel punto in cui la vittima si era accasciata.

Un'ultima, disperata manovra rianimatoria è stata portata a compimento con l'ausilio dell'elisoccorso, ma oramai era troppo tardi: i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, al termine di una giornata di relax e svago chiusasi in tragedia.

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