Putin delude i guerrafondai, Letta fa dietrofront e Biden: quindi, oggi...

Quindi, oggi...: la guerra intetestina a Cia e Pentagono, il discorso di Putin e il Copasir

Putin delude i guerrafondai, Letta fa dietrofront e Biden: quindi, oggi...

- è il 9 maggio. Da quanto avevano scritto i quotidiani nei giorni scorsi, doveva essere la fine della guerra in Ucraina. Siamo qui e si combatte ancora. Era scontato fosse una bufala, ma abbiamo fatto finta di crederci

- Chiellini ne ha detta una giusta: per non far morire il calcio servono stadi nuovi, formato famiglie, e soprattutto i playoff. Sveglia, signori, o finiremo tutti per guardare solo gli highlights

- si torna a parlare di ddl Zan. Ma il Pd sa benissimo che in sei mesi, gli ultimi che mancano a questa benedetta legislatura, di cui tre estivi, non si approva una legge del genere. Neppure con un miracolo. In pratica: stanno prendendo in giro gli elettori

- va bene tutto. Però Salvini sono due mesi che invita, nel giusto o nel torto, a cercare il negoziato tra Russia e Ucraina e ad abbassare i toni. Il Pd fa l’esatto contrario. Poi a un certo punto Graziano Delrio se ne esce chiedendo agli Usa di smettere di fomentare il conflitto e La Stampa titola: “Salvini segue il Pd”. Mah

- la verità è che il Pd s’è lacerato: da una parte il militarista Letta, dall’altra i pacifisti alla Delrio. Ma ovviamente l’attenzione è tutta per il “centrodestra nel caos”. Patetici

- dietrofront di Letta, che dopo aver criticato per settimane i "prudenti" sulla guerra, adesso bacchetta un po' Biden, gli Usa, Johnson e la Nato. Ha ragione Macron, che alla fine è l'unico vero leader di questo Vecchio Continente, a dire che non ci sarà pace umiliando Putin. Benvenuti nel club

- ma invece di scrivere articoli su articoli su “cosa dirà Putin il 9 maggio”, non sarebbe meglio aspettare semplicemente e ascoltare il suo discorso?

- infatti, puntualmente, lo Zar non ha detto nulla di ciò che i giornali occidentali immaginavano. Nessuna guerra totale, nessuna dichiarazione della vittoria, nessun armageddon. Delusi i guerrafondai

- scopriamo che il Copasir crede ci sia “una regia” tra gli autori dei programmi Mediaset e La7 per invitare i propagandisti russi sulle nostre tv. Siamo da manicomio

- bonus 200 euro alle partite iva. Fico. Poi ti arriva 2 minuti dopo la mail per informarti che tra poco parte la fatturazione elettronica obbligatoria anche per chi ha redditi bassi: 120 euro all’anno, minimo. Già bruciata la paghetta di Draghi

- sia lode alla sincerità di Cingolani: “Siamo in una economia di guerra”. Aggiungerei: e sono dolori

- le rivelazioni “non concordate” del New York Times sulle manovre degli 007 Usa in Ucraina sono un segnale. Il segnale che al Pentagono e alla Cia non tutti concordano con l’escalation verbale che sta portando avanti Biden nei confronti della Russia. Sostenere l’Ucraina è una cosa, rischiare lo scontro frontale con l’arsenale nucleare di Putin un altro

- un'attrice porno fetish si candida a Como per Azione e Carlo Calenda ne blocca la corsa elettorale.

Quello che mi preoccupa è che ci sia gente in Italia che richiede, e paga, film porno zozzarelli in cui la signorina bestemmia colpendo i genitali del partner con un crocifisso

- William e Kate pare vogliano rinunciare ai titoli e agli inchini di rito. Vi prego, almeno la monarchia lasciamola elitaria e sacra. O diventa una schifezza

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