Quei pediatri a favore del latte artificiale (per scopi commerciali)

Arrestati 12 medici, 5 informatori scientifici e un dirigente di un'azienda di alimenti per bambini

Quei pediatri a favore del latte artificiale (per scopi commerciali)

Prescrivevano senza scrupoli latte artificiale di note ditte, disincentivando l'uso di latte materno.

Per questo sono stati posti agli arresti domiciliari 12 pediatri (tra cui due primari), 5 informatori scientifici e un dirigente d'azienda di alimenti per l'infanzia. I carabinieri del Nas hanno inoltre perquisito 26 studi medici in Toscana, Lombardia, Marche e Liguria. I medici, secondo l'accusa, inducevano le mamme a usare più spesso il biberon a discapito della ben più sana pratica dell'allattamento al seno. E questo non nell'interesse dei bambini, ma per favorire alcune aziende produttrici di latte in polvere. In cambio i pediatri ottenevano smartphone, computer, condizionatori, televisori e viaggi in rinomate mete turistiche.

I due primari sono Roberto Bernardini, dirigente del suo reparto all’ospedale di Empoli e Stefano Parmigiani, primario a La Spezia. Arrestato anche Michele Masini, dirigente di azienda e cinque informatori scientifici (Dario Boldrini, Valter Gandini, Giuliano Biagi, Gianni Panessa e Vincenzo Ruotolo). Per quanto riguarda i pediatri di base, tutti convenzionati con le rispettive asl, invece, sono finiti in manette Renato Domenico Cicchiello (Livorno), Marco Marsili (Piombino), Gian Piero Cassano (Viareggio), Maurizio Petri (Cascina), Fabio Moretti (Pontedera), Marco Granchi (Ponsacco), Claudio Ghionzoli (Cascina), Roberto Rossi (Capannoli), Eros Panizzi (Peccioli) e Luca Burchi (Volterra).

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