Quell'incidente gemello del 2001 sulla funivia del Mottarone

Il 12 luglio 2001, sulla funivia del Mottarone si verificò un incidente fotocopia a quello che ha portato alla tragedia. Ma quella volta, tutte le 40 persone rimasrte bloccate sulla cabina furono salvate

Quell'incidente gemello del 2001 sulla funivia del Mottarone

Una brusca frenata. Poi l'oscillazione e l'attesa per ore sospesi nel vuoto. Ma alla fine, i 40 turisti bloccati sulla funivia del Mottarone erano stati portati in salvo dai soccorritori. Un incidente gemello a quello avvenuto pochi giorni fa. Ma questa volta, l'incidente si è trasformato in tragedia e il bilancio è stato di 13 morti e un ferito.

L'incidente del 2001

Era il 12 luglio del 2001 quando la funivia Stresa-Mottarone subì un brusco arresto, che fece oscillare la cabina, provocando l'accavallamento di fune portante e fune traente. Quel giorno, nella cabina viaggiavano una quarantina di passeggeri. Per ore rimasero sospesi nel vuoto, in attesa di essere trasportati a terra. Per farlo, i soccorritori si calarono da un elicottero del 118 all'interno della cabina da un elicottero, poi imbragarono i passeggeri uno a uno, per farli scendere grazie a un verriccello, passando da un'apertura predisposta sul fondo. Nel frattempo, il soccorso alpino e i vigili del fuoco avevano tagliato le piante sottostanti per creare una radura in cui far atterrare i passeggeri calatisi dalla cabina sospesa a 25 metri di altezza. Così, tuttel le 40 persone erano state portate in salvo. Sarebbe dovuta andare così anche questa volta, se i forchettoni che bloccavano il freno non fossero stati inseriti.

La gestione pubblica

Al tempo dell'incidente, la gestione dell'impianto era pubblica, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera. Nel 1997, infatti, la funivia, che dal 1970 era gestita dalla Ferrovia del Mottarone di proprietà della famiglia Nerini, stava cadendo a pezzi e i guasti erano sempre più frequenti. Così, la Regione Piemonte stanziò tre miliardi di lire per la messa in sicurezza dell'impianto, trasferendo la proprietà al Comune di Stresa e affidando la gestione a Conser Vco. Ma l'incidente del 2001 cambiò tutto e restituì l'impianto a Nerini, attuale gestore.

La funivia, infatti, venne fermata per alcuni mesi e la Regione affidò alla Provincia del Verbano Cusano Ossola la gara d'appalto per la nuova concessione. Conser Vco si disse disposta a continuare, ma non ottenne alcuna risposta. Alla gara si presentò nuovamente anche la Ferrovie del Mottatone, che ottenne la gestione fino al 31 dicembre del 2002. Ma, "per quindici anni non verrà indetto nessun altro bando". Così la funivia tornò nelle mani della famiglia Nerini.

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