Raid dei Casamonica in un bar di Roma: "Serviteci prima degli altri"

La violenza cieca dei Casamonica contro un bar della periferia sud-est di Roma, dove era stato negato loro di saltare la fila. Aperta un'inchiesta dalla procura

Raid dei Casamonica in un bar di Roma: "Serviteci prima degli altri"

Ancora una volta i Casamonica. Ancora una volta l'ostentazione del potere dei clan su Roma, in pieno giorno.

L'ultimo sfregio alla capitale viene raccontato da Repubblica e risale alla domenica di Pasqua. Quando due esponenti del clan già noto per il funerale in stile Il Padrino con cui si accompagnò il trapasso del boss "Re di Roma" Vittorio Casamonica dell'agosto 2015 sono entrati in un bar di periferia e con arroganza avrebbero chiesto di essere serviti prima degli altri clienti.

Interviene una giovane cliente, che però forse non sa con chi sta parlando e in quale furia cieca sta per incappare: "Se il bar non vi piace andate altrove". Una frase che le è costata carissima. Secondo il quotidiano capitolino, i due esponenti del clan la avrebbero aggredita alle spalle a calci e pugni, arrivando persino a frustarla. A una donna disabile che ha tentato di interrompere quella violenza assurda e insensata sarebbe stato impedito di chiamare la polizia sotto minaccia di morte.

Ma il folle raid non si è ancora concluso: i Casamonica lasciano il locale ma poco dopo ritornano per un'ulteriore spedizione punitiva, sfasciando completamente il locale: la vetrina viene ridotta in frantumi, l'arredo interno devastato. Il barista ferito e intimidito. I titolari però trovano il coraggio di sporgere denuncia, anche se ora sono costretti a vivere nel terrore della vendetta mafiosa, la cui minaccia pende come una spada di Damocle sopra la loro testa.

Sul caso è stata aperta un'inchiesta da parte della procura di Roma ed è intervenuta Virginia Raggi, sindaco della capitale, che ha parlato di "aggressione inaccettabile" e ha chiesto che la mafia venga allontanata dalla città eterna. Nel coro sdegnato di condanne da parte della politica spicca la voce di Stefano Fassina di Liberi e Uguali che ha annunciato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Marco Minniti.

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