Record di iscritti a medicina, il numero chiuso non scoraggia

67,009 aspiranti camici bianchi, un quarto del totale delle matricole

Record di iscritti al test di medicina, quest’anno a tentare di entrare alla sognata facoltà sono 67,009. Il numero chiuso non ha scoraggiato gli aspiranti studenti neanche quest’anno. Il Professor Gaetano Manfredi, presidente dei rettori delle Università italiane, spiega che questo fenomeno è tutto italiano.

Nel resto d’Europa la situazione è molto diversa. In Italia gli aspiranti medici sono un quarto del totale, circa 290 mila. In altre facoltà, come veterinaria e architettura, è un’impresa complicata riuscire a raggiungere il numero minimo previsto. Il Professor Manfredi giustifica in questo modo il successo della laurea in medicina “Chi ce la fa ha il lavoro garantito, perché tutti i medici specializzati hanno un posto e un buono, se non ottimo, stipendio”.

Con numeri così alti, Manfredi è contrario a qualsiasi alternativa al numero chiuso, si rischierebbe di creare solo confusione e dare al Paese una minore qualità lavorativa. L’unica ipotesi che dovrebbe essere considerata, è quella di aumentare il numero di ammessi. Già quest’anno vi sono 700 posti in più, l’ideale sarebbe arrivare a 15 mila iscritti, il 50% in più rispetto a quelli odierni.

In circa due anni si potrebbe tranquillamente raggiungere questo obiettivo, fermo restando che dovrebbero aumentare di pari passo anche le borse di studio per le specializzazioni. Altrimenti, il rischio sarebbe quello di avere medici a metà percorso formativo. Ovviamente ci vorranno investimenti importanti.

Come ricorda il Professor Manfredi, i medici italiani sono i più richiesti all’estero e il motivo è proprio nella loro ottima preparazione. Sarebbe auspicabile una collaborazione tra le Università e le scuole superiori, in modo da poter garantire una formazione adeguata ai test.

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