Reggio Emilia, a teatro la pièce dei rifugiati con l'aiuto del Comune

Nella città emiliana va in scena lo spettacolo in cui i migranti raccontano le proprie storie. Collabora l'amministrazione comunale

Migranti, rifugiati e residenti asilo vanno a teatro. Non come spettatori ma come protagonisti: a Reggio Emilia una decina di profughi ha dato vita allo spettacolo "Questo è il mio nome", che ne racconta la storia, dall'Africa all'Italia.

Nel più rosso dei capoluoghi, il Comune ha collaborato a un progetto che ha l'obiettivo di integrare nella società "giovani migranti portatori di saperi, storie e cultura di un mondo che inesorabilmente si avvicina verso l’Europa".

Forse con un filo di retorica, la Gazzetta di Reggio di ieri ha scritto che "il finale così coinvolgente ha significato una vittoria che si è trasformata in festa: Nei loro occhi si leggeva la felicità di aver ritrovato per un momento loro stessi, di aver compiuto un piccolo ma importante cammino ed aver conosciuto tanti amici."

Alla serata era presente anche il sindaco Luca Vecchi, che ha espresso la propria approvazione per un progetto che potrebbe presto essere imitato in altre città italiane.

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Commenti
Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mar, 22/09/2015 - 12:54

E dove se non a Reggio Emilia, città che ci ha regalato la Kienge e Chaouki. Dove l'interland è ormai appannaggio degli islamici. Poi vanno in televisione a lamentarsi delle risse serali fra extracom. Siate coerenti reggiani rossi, fuori i soldi per mantenere i vostri idoli e zitti.

maurizio50

Mar, 22/09/2015 - 14:26

I have a dream: ho un sogno. Vorrei che tutta la popolazione di Reggio Emilia possa chiedere di trasferirsi nel migliore dei posti riservati nel mondo agli ultrarossi che la abitano: la Repubblica della Corea del Nord!!Lì troverebbero finalmente pane per i loro denti!!!!

Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Mar, 22/09/2015 - 18:14

Togliete subito quella fotografia di "testata" che mi fa` VOMITARE !!

killkoms

Mar, 22/09/2015 - 22:26

e chi le va a sentire?i fessi elettori comunisti?