Cronache

Il retroscena su Monaco 1972 "Atleti castrati prima di morire"

Dopo 43 anni emerge un nuovo, macabro retroscena sulla strage di Monaco. Undici atleti israeliani persero la vita per mano di un commando legato all'Olp in quello che viene ricordato come il “massacro di Monaco” delle olimpiadi estive del 1972

Il retroscena su Monaco 1972 "Atleti castrati prima di morire"

Dopo 43 anni emerge un nuovo, macabro retroscena sulla strage di Monaco. Undici atleti israeliani persero la vita per mano di un commando legato all'Olp in quello che viene ricordato come il “massacro di Monaco” delle olimpiadi estive del 1972. Fino ad oggi - scrive il New York Times - le certezze sul trattamento degli ostaggi non era molte. Ma un nuovo documentario "Munich 1972 & Beyond", promette di fare luce anche a questo proposito.

Nel settembre 1992, l'avvocato delle vedove degli atleti ricevette le immagini di quanto era successo vent'anni prima, e Ilana Romano (moglie del pesista Yossef) and Ankie Spitzer (sposata con l’allenatore di scherma André) insistettero per vederle. Le donne acconsentirono anche a non parlare mai pubblicamente di quelle immagini, che fino a quel momento non pensavano nemmeno esistessero.

Le immagini, troppo esplicite per essere mostrate in pubblico, raccontano - scrive il New York Times - i maltrattamenti subiti dagli atleti.

Almeno uno di loro, Yossef Romano, fu castrato dai sequestratori sotto gli occhi dei suoi compagni. "Immaginate cosa gli altri nove abbiano provato stando a guardare?", commenta la vedova di Romano. "I terroristi hanno sempre sostenuto di voler solo liberare i loro compagni dalle celle in Israele", osserva Ankie Spitzer. "Ma, evidentemente, non venivano in pace".

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