Torna da clandestino, dà fuoco a una casa e prova a fuggire: preso tunisino

Un venticinquenne magrebino pluripregiudicato è stato fermato a Bologna dopo aver dato fuoco ad un appartamento di Lucca: fermato mentre cercava di scappare in Francia, è risultato essere tornato in Italia da clandestino dopo esser stato espulso nel 2019

L'appartamento dopo l'incendio per il quale è stato accusato il tunisino

Ha avuto una lunga serie di discussioni con il proprietario di un appartamento, che conosceva da tempo. E per ripicca nei suoi confronti avrebbe pensato bene di appiccare il fuoco alla casa, per poi darsi alla fuga. Una volta rintracciato dalle forze dell'ordine poi, la "sorpresa": l'uomo, un pluripregiudicato, privo del permesso di soggiorno, era rientrato clandestinamente in Italia dopo essere stato espulso nel 2019. Protagonista della vicenda svoltasi pochi giorni fa a Lucca è un venticinquenne tunisino, che si trova attualmente detenuto a Bologna.

Un episodio svoltosi tra l'altro in un periodo in cui la provincia lucchese sta rivelandosi fra le più martoriate dagli incendi, per quel che riguarda la Toscana e non solo. Stando alle prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, il giovane magrebino avrebbe discusso a più riprese con un cittadino italiano residente nella città toscana. E a seguito dei contrasti emersi avrebbe deciso di fargliela pagare, facendo sì che la sua abitazione bruciasse durante un momento d'assenza del titolare. Ha quindi messo in atto il piano e solamente l'intervento dei vigili del fuoco (allertati da una vicina che aveva tempestivamente notato il fumo denso e le fiamme, prima che fosse troppo tardi) ha evitato che le fiamme aggredissero anche le abitazioni limitrofe, sfociando in potenziale tragedia.

A incastrare lo straniero è stato un testimone, che alla polizia (intervenuta con una volante) ha raccontato di averlo riconosciuto mentre fuggiva. Sono dunque partite le ricerche, che avrebbero dato inizialmente esito negativo: il ragazzo risultava sparito, insieme alla compagna. Il motivo, a posteriori era semplice: stava cercando di nascondersi in Francia, in attesa che si calmassero le acque e potesse tornare. È stato infatti rintracciato a Bologna, vicino alla stazione dei bus del parco della Montagnola, dopo che alcuni indizi avevano portato gli investigatori a indirizzare le indagini verso l'Emilia-Romagna. Portava con è una borsa da viaggio e sul cellulare la copia di un biglietto dell'autobus per Parigi. È stato quindi fermato e trasportato in questura per ulteriori accertamenti.

E le sorprese non sono mancate: il nordafricano è risultato infatti irregolare sul territorio nazionale, con precedenti per rapina, resistenza a pubblico ufficiale e reati in materia di stupefacenti.

Reati per i quali fu espulso nel luglio di tre anni fa, con accompagnamento in Tunisia. Un'azione che si era evidentemente rivelata inefficace con il senno di poi, visto che era riuscito a tornare sul suolo italiano da clandestino.

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