La risposta della Marina all'inviato de Le Iene: "Quale non è chiaro?"

Il post della Marina militare italiana in risposta a Le Iene che nei giorni scorsi erano state fermate all'arsenale militare di La Spezia

La risposta della Marina all'inviato de Le Iene: "Quale non è chiaro?"

La risposta della Marina Militare al Le Iene arriva via social network. Semplice e diretto e, da quello che si apprende sui social, anche abbastanza apprezzato. Poche righe per spiegare per quale motivo l'inviato Luigi Pelazza e la sua troupe sono stati fermati all'arsenale militare di La Spezia.

Partiamo dall'inizio. La troupe delle Iene aveva provato a seguire la nave "Magnaghi" con un gommone "perché su quella imbarcazione è stata usata acqua non adatta al consumo umano". Quando la nave militare è arrivata all'Arsenale militare a porta Marola "nessuno ci ha fermato e siamo entrati". Poi, "dopo venti minuti ci sono venuti a cercare. Hanno sbarrato l'uscita con un furgone, ci hanno perquisito e sequestrato tutto".

Ovviamente anche la Marina ha fornito la sua versione dei fatti. "Questa mattina la nave idrografica Ammiraglio Magnaghi, durante le fasi di uscita dal porto di La Spezia per effettuare un'attività tecnico operativa finalizzata alla verifica dell'efficienza degli apparati di piattaforma e della strumentazione idrografica, è stata avvicinata da una imbarcazione privata, un gommone, con a bordo una troupe televisiva del programma Le Iene", scriveva intanto la Marina Militare, "Questa imbarcazione, ripetendo alcuni disdicevoli episodi recentemente accaduti sul territorio nazionale, con le sue manovre ha intralciato i movimenti dell'unità. Tale anomalo comportamento nei confronti di una nave della Forza Armata che svolge compiti istituzionali per la difesa del Paese e la tutela della collettività, ha messo a rischio la sicurezza della navigazione e la stessa incolumità degli occupanti del gommone".

La troupe è stata fermata dai carabinieri, il materiale video sequestrato. Ieri, però, un nuovo capitolo. La pagina Facebook della Marina ritorna sulla vicenda e mostrando la foto di porta Marola scrive: "Base navale di La Spezia, ingresso di Porta Marola. Chiediamo a Luigi Pelazza di Le Iene di indicarci quale cartello non è chiaro, ne faremo subito uno ancora più grande #nulladanascondere". Sull'immagine si vede chiaramente il cartello "Zona militare, divieto di accesso" e quello che richiede di mostrare il "pass auto e pass personale".

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