Rissa tra immigrati nel napoletano: ferito anche un carabiniere

Notte di paura a Sant’Antimo. Violenta rissa tra immigrati scoppiata probabilmente per futili motivi. Un uomo è stato accoltellato all'addome. Un carabiniere aggredito a calci e pugni

Rissa tra immigrati nel napoletano: ferito anche un carabiniere

Un uomo accoltellato all’addome e un carabiniere ferito dopo essere stato aggredito a calci e pugni: questo è il bilancio di una violenta rissa scoppiata tra immigrati di origine nigeriana a Sant’Antimo, un popoloso comune in provincia di Napoli.

I militari dell’arma, coadiu­vati in fase esecuti­va dai colleghi di Grumo Nevano, sono prontamente intervenuti sul luogo ed hanno arrestato in flagranza di reato 4 soggetti extracomunitari già noti alle forze dell’ordine tranne uno: si tratta di Imade Osamede, ufficialmente residente a Milano, Augustine Ebosele, Victor Lucky e Jennifer Omomagiowi, tutti risultati senza fissa dimora.

Per motivi in via di accertamento, in via Francesco Verde gli immigrati hanno scatenato una violenta collutt­azione tra loro. Gli schiamazzi e le urla hanno attirato l’attenzione dei residenti della zona i quali, allarmati, hanno subito chiamato i carabinieri della locale tenenza che, in pochissimo tempo, sono accorsi sul posto.

Durante gli scontri, un extracomunitario è stato colpito all’addome da un fende­nte sferrato con un’arma da taglio di 15 cm, poi prontamente sequestrata dai carabinieri ancora intrisa di sangue. Nel tentativo di sedare la rissa, invece, un militare è stato aggredito dalla donna che, in preda ad un raptus di follia, ha iniziato a sferrare calci e pugni anche quando le stavano apponendo le manette. Date le circostanze per la giovane, oltre al reato di rissa, si aggiunge quello di resistenza e lesioni a pubblico uffici­ale.

I due feriti sono stati accompagnati all’ospedale “San Giovanni di Dio” a Frattamaggiore; all’appuntato scelto è stata riscontata una contusione all’av­ambraccio destro mentre al nigeriano una ferita lacero contu­sa alla regione ad­dominale giudicata guaribile in 6 giorni.

Le indagini in corso saranno finalizzate all’individuazione di chi ha sferrato la coltellata approfittando del caos; intanto per tutti i soggetti coinvolti nelle violenze è stata chiesta l’espulsione.

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