Roma, assalto a portavalori: morto l'ex Br Frau, ferita guardia giurata

Scontro a fuoco in via Carlo Alberto. Arrestati due rapinatori, ferito un vigilante. Il morto aveva legami con le Br. Due feriti in via Cecconi, forse gambizzati

Roma, assalto a portavalori: morto l'ex Br Frau, ferita guardia giurata

Terrore in pieno centro poco prima dell'ora di pranzo: Roma come il far west. All'Esquilino, in via Carlo Alberto, una banda di tre malviventi ha preso d'assaltato un furgone portavalori. Il conflitto a fuoco ha avuto inizio non lontano da piazza Santa Maria Maggiore. Qui è stato ucciso uno dei tre banditi: è Giorgio Frau, ex terrorista alle Brigate Rosse tornato in libertà nel 1998. L'ex brigatista era stato riarrestato a Perugia per una rapina nel 2003.

Nella violenta sparatoria è rimasta ferita anche una guardia giurata che, però, non è in pericolo di vita. Subito è scoppiato il panico: romani e turisti si sono immediatamente riversati all'inetrno dei negozi. Qualcuno si è addirittura buttato sotto le auto parcheggiate lungo i marciapiedi. Gli stranieri si sono nascosti dentro alla basilica di Santa Maria Maggiore.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il furgone aveva raggiunto la Banca Popolare di Sondrio quando è stato preso d'assalto dai banditi. Per rispondere all'attacco le guardie della Fidelitas hanno aperto il fuoco in attesa che intervenissero i carabinieri. Il 112 ha subito diramato le ricerche dei due fuggitivi istituendo posti di blocco sparsi in vari punti della zona. Dopo una serrata caccia all'uomo, i due malviventi sono stati bloccati a un passo da Porta Maggiore. Una volta presi, i militari del Nucleo radiomobile li hanno portati nella caserma di via In Selci.

Un secondo malvivente, il 41enne Claudio Corradetti, detenuto nel carcere di Sulmona, era fuori per un permesso premio. In passato era stato legato a movimenti di estrema destra.

Sparatoria in via Cecconi

Nel pomeriggio una seconda sparatoria in via Cecconi, tra via Prenestina e via Togliatti, si è conclusa con il ferimento di due persone. Le vittime di quella che sembra una gambizzazione hanno chiesto aiuto a una gazzella dei carabinieri. Sono poi state trasportate all'ospedale Vannini, con ferite a una spalla e alle gambe.

Dalla prima ricostruzione, sembra che la macchina su cui viaggiavano, una Smart, sia stata affiancata da un'altra vettura, che ha esploso diversi colpi di arma da fuoco verso gli occupanti.

Dopo i due fatti del pomeriggio la questura della Capitale ha deciso di intensificare al massimo il controllo sul territorio. Il Viminale invierà a Roma duecento uomini in più.

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