Salvini contro padre padrone marocchino: "Torna al tuo paese"

Il vicepremier ha voluto citare l’episodio della ragazza marocchina investita dal padre perché troppo aderente ai modi “occidentali”: “Qui sulla libertà delle donne di vestirsi come vogliono, non si torna indietro”

Anche il vicepremier Matteo Salvini è voluto intervenire a proposito del violento episodio di cui si è reso protagonista il padre di Meryan, la ragazza da lui investita mentre si stava recando ad un colloquio di lavoro.

Il marocchino 50enne El Moustafa Hayan mal sopportava la volontà della figlia di vivere in modo emancipato e troppo aderente agli usi “occidentali”, ed il suo gesto estremo è stato il culmine di un conflitto familiare che andava avanti da tempo. Dopo aver raggiunto in auto Meryan, che si stava recando alla stazione per prendere un treno che l’avrebbe condotta al sopra citato colloquio, l’uomo le avrebbe intimato di salire prima di compiere l’insano gesto.

Ora la ragazza sta bene e cerca solo di lasciarsi alle spalle quella terribile vicenda, mentre il padre si trova dietro le sbarre con l’accusa di maltrattamenti e tentato omicidio. A lui è indirizzato il messaggio di Matteo Salvini, impegnato a Melfi nella campagna elettorale per la regione Basilicata. “Se pensi che qui si torna indietro sulla libertà delle donne, torna al tuo paese”, tuona il ministro dell’Interno, come riportato da Repubblica. “Qui sulla libertà delle donne di vestirsi come vogliono, con la gonna o la minigonna, non si torna indietro”.

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Commenti

ex d.c.

Dom, 17/03/2019 - 19:05

Esatto. Dalle prime immigrazioni dovevamo imporre il nostro abbigliamento alle donne. Tanto per farci rispettare