Cronache

Caso Saman, chiesto il rinvio a giudizio per cinque familiari

Caso Saman, chiesto il rinvio a giudizio per cinque familiari

La Procura di Reggio Emilia ha richiesto il rinvio a giudizio per i cinque familiari di Saman Abbas, indagati per omicidio e soppressione di cadavere della 18enne scomparsa da Novellara la sera del 30 aprile di un anno fa. Gli inquirenti attribuiscono la paternità del delitto allo zio Danish Hasnain. Mentre i due cugini della ragazza, Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, avrebbero seppellito il corpo. Accusati di concorso in omicidio anche Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, i genitori di Saman, sui cui spicca un mandato di cattura internazionale.

La richiesta di rinvio a giudizio

La richiesta di rinvio a giudizio è giunta a seguito della chiusura della indagini preliminari a carico dei cinque indagati. Secondo le conclusioni della procura i familiari di Saman sarebbero coinvolti, a vario titolo, nel presunto omicidio della 18enne pachistana. Nello specifico, lo zio Danish Hasnain è ritenuto "l'esecutore materiale" del delitto. Gli altri due cugini, che per mesi hanno latitato tra Francia e Spagna, avrebbero occultato/soppresso il cadavere. A suffragio di questa ipotesi c'è un filmato che immortala un gruppo di tre persone aggirarsi con fare sospetto nei campi in prossimità dell'abitazione di Saman, a Novellara, la sera del 29 aprile. I tre individui sono dotati di due pale e un secchio, oltre a un sacchetto azzurro e un piede di porco. In altri frammenti video, si vedono sempre le stesse persone rientrare dopo circa 2 ore e mezza.

Il ruolo dei genitori di Saman

Quanto ai genitori di Saman avrebbero partecipato alla progettazione del piano criminale con la complicità degli altri tre familiari coinvolti nelle indagini. Secondo gli inquirenti, la giovane sarebbe stata uccisa dopo essersi opposta alle nozze combinate con il cugino nel Paese d'origine. Nazia Shaheen e Shabbar Abbas, ancora latitanti, sarebbero ritornati in patria prima che la vicenda calamitasse l'attenzione dei media. I due sono stati avvistati all'aeroporto di Milano Malpensa lo scorso 1°maggio mentre si imbarcavano per un volo diretto in Pakistan. Da qual momento se ne sono perse le tracce.

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