Contromano sulla corsia dei bus: l'ultima figuraccia di Santori

Voleva denunciare il traffico di Bologna ma, per farlo, Mattia Santori ha percorso contromano la corsia preferenziale di bus: ancora una figuraccia per la sardina

Contromano sulla corsia dei bus: l'ultima figuraccia di Santori

Mattia Santori ne ha fatta un'altra. Per denunciare il traffico di Bologna, che secondo lui giustificherebbe la tassa sui parcheggi per la seconda auto, il leader delle Sardine ha ben pensato di salire in sella al suo scooter per percorrere una delle strade maggiormente congestionate della città. Peccato che l'abbia fatto imboccando contromano la corsia preferenziale degli autobus. Mattia Santori è candidato come indipendente nelle liste del Partito democratico e ha ben pensato di fare campagna attiva sul territorio ma, stavolta, è stato costretto a fare marcia indietro e a eliminare il post con il video girato contromano a causa delle troppe critiche che gli sono piovute addosso.

Ha dovuto mettere una pezza e, per non rinunciare alla sua imperdibile denuncia, ha preferito sostituire il post con il video con uno in cui si è limitato a condividere una foto del traffico. Certo, sicuramente l'effetto saràmeno impattante, ma pur di non essere subissato dalle critiche e dalle accuse, Mattia Santori si è dovuto accontentare. "Questa è via Saragozza alle 18 di un martedì sera. Coda continua da Porta Saragozza, macchine incolonnate da mezz’ora e residenti (ancora una volta) attoniti", ha scritto il leader dei pesciolini nel nuovo post, romanzando la situazione (sicuramente non facile) del centro di Bologna nell'ora di punta. Traffico che, per altro, a quell'ora è comune a tutte le grandi città italiane.

Ma di chi è la colpa del traffico cittadino, stando a quanto riferisce Mattia Santori? Del calcio e, più precisamente, di Dazn. E lo dice senza troppi giri di parole: "Questo è quello che succede quando il calendario delle partite lo decide un’emittente televisiva privata come DAZN, che guarda ai suoi interessi e non considera che spesso gli stadi in Italia sono situati in quartieri centrali e residenziali". Carico dello spirito populista che da sempre contraddistingue le sue battaglie e le sue denunce sui social, Mattia Santori punta il dito sull'amministrazione locale, che evidentemente nella sua personalissima scala di responsabilità arriva dopo il calcio: "Questo è quello che succede quando, nel 2021, nessuno ha mai affrontato seriamente la gestione dello spazio pubblico e della vivibilità urbana".

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