Schettino torna al Giglio a due anni dalla Concordia: "Per la verità metto la faccia"

Schettino è arrivato nella serata di ieri con un traghetto e chi ha fatto il viaggio con lui ha raccontato di averlo visto commosso mentre si avvicinava all’isola

L'ex comandante Schettino parla con l'avvocato Massimiliano Gabrielli

A poco più di due anni dal naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012, l’ex comandante Francesco Schettino è tornato sull’isola del Giglio. Schettino è arrivato nella serata di ieri con un traghetto e chi ha fatto il viaggio con lui ha raccontato di averlo visto commosso mentre si avvicinava all’isola. Schettino ha preso una camera in un albergo e rimarrà sull’isola fino a domani pomeriggio, dopo aver partecipato al sopralluogo integrativo dei periti che si svolgerà sul relitto della nave.
"Sono all’isola del Giglio per contribuire all’accertamento della verità, mettendoci la faccia, come ho sempre detto, sono qui per assistere i miei consulenti impegnati negli accertamenti necessari a comprendere le cause e le dinamiche del mancato funzionamento di alcune apparecchiature", ha dichiarato all’Ansa il comandante.

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Commenti

vince50

Mer, 26/02/2014 - 15:11

Schettino ha fatto un errore imperdonabile ma non è il solo responsabile,chi di dovere avrebbe dovuto "prevedere" che la prassi degli inchini prima o poi avrebbe provocato dei danni.Le solite porcate all'Italiana,prima ci deve scappare il morto(purtroppo i morti),per poi correre ai ripari.La mancanza di rigore serietà e responsabilità,viaggia molto più in alto.

Ritratto di mark911

mark911

Mer, 26/02/2014 - 15:14

Metterci la faccia ??? Ma mi "faccia" il piacere ...

Giorgio5819

Mer, 26/02/2014 - 16:16

Eh no bello, quella non è la faccia, quello è il culo, e speriamo che te lo massaggino per bene molto presto.

migrante

Mer, 26/02/2014 - 16:32

in questa vicenda dovremmo imparare a discernere i tre "piani" del "prima,durante e dopo"...del "prima" nessuno pare interessarsi, se non per le pruderie riguardanti la moldava, eppure e` proprio durante quel "prima" che si versa il reagente che prudurra la reazione a catena dei tragici eventi...ed e` proprio la moldava a darcene indicazione-conferma quando riporta "una battuta" di Schettino che al ristorante le dice di aver ordinato al ponte di ridurre la velocita` per consentire alla moldava di finire il suo pasto prima di salire a vedere il passaggio al Giglio...il punto e` che non si trattava di una battuta, ma neanche certo di un rallentamento "galante"...si doveva dare una "precedenza", peccato che, subito dopo si sarebbe dovuta effetture una virata impostando la rotta che "prevedeva" il passaggio radente (mezzo miglio) parallelamente alla diga del porto del Giglio...invece si e` impostata una rotta che puntava il centro dell'isola !!!...e Schettino non lo sapeva !!! nelle registrazioni e nei documenti c'e` tutto, ma nessuno sembra vederlo...mah !!!

migrante

Mer, 26/02/2014 - 16:44

in seguito alla tragedia che coinvolse il Moby Prince la magistratura punto`il dito sul comandante della nave, tutti "ulularono" come da copione,ed il comandante (morto) fu condannato...poi, qualche anno piu` tardi "si sveglio`" un giornalista...ecco, consiglierei a tutti gli "ululanti" di andarsi a rivedere "il porto delle nebbie" di Minoli..., se resta tempo anche un bel giretto sul sito dei famigliari delle vittime...poi voglio vedere quanti di voi avranno ancora voglia di ululare !!!

Roberto Casnati

Mer, 26/02/2014 - 17:49

Altro vigliacco che invece della faccia ci ha messo il culo chè solo quello si vedeva quando scappava.

capitanangelik

Mer, 26/02/2014 - 19:30

E' rimasto molto poco da dire; Schettino impersona la nostra Marina: un ricettacolo blindato di raccomandati aperto solo a familiari ed amici; la Guardia Costiera che per anni ha tollerato manovre scellerate poi ha fatto la voce grande con De Falco che e' passato pure per eroe; ai tempi del Moby Prince tutta la Capitaneria di Porto fu rimossa dal Ministro dei Trasporti per incapacita' e ritardo nei soccorsi; Schettino e' un ennesimo raccomandato che non ha mai dovuto cercarsi un imbarco da mozzo, quindi ha sviluppato la carriera con la spocchia di chi non si e' sudata la divisa; a parte l'attenuante dell'involontarieta' della tragedia, costui dovrebbe essere degradato ed espulso dalla Marina con disonore

Dante Cruciani

Mer, 26/02/2014 - 19:51

Ci mette una faccia che non vale niente.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 27/02/2014 - 01:35

Si è dimenticato di aggiungere come era fatta la faccia. DI BRONZO. L'IMPUDENZA DI QUESTO INDIVIDUO È PARI SOLO ALLA SUA CODARDIA.

Ritratto di Senior

Senior

Gio, 27/02/2014 - 08:30

Non può essere che ci mette la faccia, perché l'ha già persa insieme alla dignità ed all'onore di marinaio, quando ha, per incuria, fatto affondare la Concordia, "uccidendo" persone che lo avevano pagato per una piacevole crociera. senior

linoalo1

Gio, 27/02/2014 - 08:38

A prescindere dalla sua colpevolezza o meno,mi pare ovvio che,chi ha lavorato tanti anni su una nave,possa avere nostalgia e si commuova!Non ammeto,invece,che alcuni abitanti dell'Isola,intervistati in TV,lo giudichino,a priori,un delinquente!Ed allora,quelli che provocano incidenti,di qualsiasi tipo,sono da considerare tutti delinquenti?Capisco se ci fosse la volontarietà,ma penso che nessuno si diverta a provocare incidenti a meno che non sia un malato di mente!Quindi,signori Ignorantoni,prima di parlare,pensate e,se nonriuscite a pensare,provate a mettervi nei panni di chi accusate e chiedetevi:io,alsuo posto,cosa avrei fatto?Lino.