"Camilla? È uno sciacallo", Padellaro insulta Salvini

Padellaro si scaglia contro Matteo Salvini, reo di aver criticato l'apertura dell'Open day anche ai giovanissimi

"Camilla? È uno sciacallo", Padellaro insulta Salvini

Si continua a discutere sul tema degli effetti collaterali dei vaccini anti-Covid, in particolar modo a seguito del drammatico episodio della morte della 18enne Camilla Canepa. Dopo le parole di Matteo Salvini, infatti, c'è stata quest'oggi la replica piccata di Antonio Padellaro, che ha accusato il segretario della Lega di "sciacallaggio".

I fatti

A soli 14 giorni dall'inoculazione del siero prodotto da AstraZeneca, che già aveva fatto nascere più di qualche timore nel recente passato, Camilla è deceduta a causa di una trombosi, sulla cui origine sono tuttora in corso degli accertamenti. Una vicenda terribile, che ha fatto nascere ulteriori preoccupazioni ed ha riacceso il dibattito sulla effettiva sicurezza dei vaccini.

"Il pensiero va a Camilla e a coloro che hanno pensato di usare bimbi e ragazzi come cavie da laboratorio", ha commentato Matteo Salvini a margine della conferenza stampa tenuta per presentare i candidati per le amministrative di Roma Michetti e Matone. "Spero che si fermi questa corsa. Che i fragili e chi ha bisogno venga curato e tutelato ma coloro che hanno più rischi vengano fermati e messi in sicurezza”.

Non si tratta dell'unico intervento sul tema da parte del leader del Carroccio, che ha chiesto una maggiore cautela nei confronti dei giovanissimi per quanto riguarda le vaccinazioni anti-Covid. "Non è possibile invitare alla corsa al vaccino senza cautele. In Italia c'è qualche genio che organizza gli Open day", ha ribadito Salvini. "Noi diciamo stop. Astrazeneca lo si dia agli over 60. Chi ha autorizzato gli open day per bambini e ragazzi?", si è quindi domandato il segretario del Carroccio. "Prima di sperimentare sulla pelle dei bambini, calma. Vaccinare i fragili sì, ma prima di vaccinazioni di massa dei bambini di 12 e 13 anni dico calma".

L'affondo di Padellaro

Parole che hanno fatto trasalire Antonio Padellaro. Ospite di Tagadà su La7, anche quest'ultimo è voluto intervenire sulla drammatica vicenda di Camilla. "Ci sono tre cose inaccettabili. La prima è facile da dirsi: 'La morte di Camilla'. La seconda ugualmente scontata è il 'rimpallo su AstraZeneca e sulle dosi che devono essere date agli over 60'. In questo caso il Comitato tecnico scientifico e il governo dovevano dare da tempo indicazioni precise", spiega Padellaro, prima di scagliarsi apertamente contro Salvini e chiederne l'estromissione dal governo. È la terza cosa a far trasalire l'ospite della trasmissione condotta da Tiziana Panella, che annuisce con gran convinzione alle sue parole: "Lo sciacallaggio. Ho sentito che Matteo Salvini ha detto che usiamo i nostri figli come cavie. Se l'ha fatto davvero deve andare immediatamente a denunciare alla Procura della Repubblica e deve ritirare immediatamente la delegazione della Lega dal governo perché è insopportabile questo giochino sulla pelle delle persone. Se non lo fa è sciacallaggio", affonda Padellaro.

Ma non è il solo, dato che la stessa conduttrice, dopo aver annuito con ammirazione al discorso di quest'ultimo, così commenta: "Questo parlare non aiuta". Probabilmente neppure far finta che non sia successo nulla, sarebbe bene puntualizzare, ma Padellaro ha altre perle di saggezza da sfoderare:"Stiamo parlando di questioni delicatissime che riguardano la salute, la vita e la morte delle persone", prosegue il fondatore de "Il Fatto Quotidiano". "La classe politica e in particolare chi sta alla maggioranza dovrebbe parlare con una sola voce e non tempestare di tweet per mettere la propria squallida bandierina e dire 'io c'ero arrivato prima', è una cosa intollerabile che ho l'impressione non funzioni più. La gente si è stufata di essere usata per altri scopi come quelli elettorali", sentenzia in conclusione.