Se una Sardina vuole decidere chi può usare i social network

In Italia c'è un movimento di odiatori che vuole imporre il proprio pensiero a tutti gli altri, zittire le voci diverse, tappare la bocca a chi dice cose scomode, blindare i profili Facebook dei nemici e addirittura istituire una polizia politica sui social network. Non è la Lega di Matteo Salvini. Non sono le tartarughe di CasaPound. E non sono neppure i compagni di Marco Rizzo. Sono le sardine di Mattia Santori. Dietro i pesci di cartone colorato si nasconde la pericolosa arroganza di chi - senza coltivare alcun dubbio - ha la certezza di stare dalla parte giusta e quindi di dover evangelizzare tutti gli altri. D'altronde, nel loro manifesto pubblicato a novembre, avevano parlato chiaro: «Cari populisti, non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare». Una frase inquietante e liberticida, che getta alle ortiche secoli di studi sulla libertà di parola - pilastro delle democrazie liberali - e pure la nostra Costituzione. Ma ieri Santori, in una intervista al Corriere della Sera, si è superato: «I temi caldi su cui ragionare subito sono il decreto sicurezza e il tema del populismo digitale e della democrazia digitale, la manipolazione delle informazioni sui social network, la violenza digitale». L'ideona di Santori è un «Daspo» dei social network, un allontanamento analogo al «Divieto di accedere alle manifestazioni sportive per chi verrà scoperto a postare insulti ai limiti della diffamazione». Ottima idea, chi decide cosa si può dire o non dire, cosa è opinione e cosa è odio? La suprema corte buonista delle sardine? E poi, comunque, Facebook è già molto zelante nel bacchettare chi osa uscire dal recinto del politicamente corretto.

Ma alle sardine non basta. Vogliono la censura totale. «Se non rispetti le regole Facebook può chiudere il tuo profilo - ammette Santori -. Ma il tutto è facilmente aggirabile e si può aprire un nuovo profilo con un'email diversa». Prima di proporre il confino (ovviamente senza Adsl) o l'internamento in un gulag (schermato dalle sovversive linee wi-fi) ha un'altra trovata. «Va affinata la tecnica - prosegue il giovane bolognese -, magari associando ad ogni profilo elementi di identificazione con la vigilanza di un organo di polizia che garantisca che c'è un livello di sostenibilità democratica all'interno dei social network». Eccoci qui: pura Unione Sovietica, la quintessenza dello spionaggio paranoide della Germania dell'Est. Il gendarme dei social, il poliziotto di Facebook che passa le giornate a setacciare la rete e ad arrestare chi digita post sovranisti: uno Stato di polizia digitale.

Il vento di libertà e novità delle sardine è censurare l'avversario. Se non fossero dei cialtroni, ci sarebbe quasi da preoccuparsi.

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Commenti
Ritratto di Jimmie01

Jimmie01

Sab, 18/01/2020 - 17:54

Del Vigo, dovrebbero spiegare come si fa a bloccare qualcuno come lo scrivente, che commenta dal Centro America !!!!!! Bunch of clowns . Payasos.

Ritratto di blackwater

blackwater

Sab, 18/01/2020 - 17:59

che questo ragazzo riccioluto non sia un Premio Nobel,non vi è dubbio alcuno; ma qui si sfiora veramente la imperbole del nulla; pensare di applicare in un social come facebook che opera in ambito INTERNAZIONALE delle regole nazionali significa proprio non aver capito nulla di come funziona il web, a cominciare dal normalissimo uso di un IP non italiano,per finire sugli utenti "antisardine" che possono vivere all'estero---piuttosto, ci dica invece come diavolo si può riuscire a mobilitare una piazza da seimila persone "tramite" social quando i propri amici su Fb sono MENO di mille...

Brutio63

Sab, 18/01/2020 - 18:24

Le sardine non sono un movimento spontaneo ed apartitico ma l’ennesima maschera del PD e della sinistra italiana che evidentemente si vergogna di mostrarsi. Sono odiatori seriali e istigano all’odio verso chi ha opinioni diverse, sono spacciate come movimento spontaneo ma non lo sono affatto, “Le sardine non sono un “movimento apartitico". Ecco da chi è amministrata la pagina dei "pescetti" di Milano: - Fabio Cavallo, esponente della Rete nazionale antifascista, che ha raccolto donazioni per Carola Rackete e Sea Watch; - Emiliano Leone, esponente del partito "Volt", che è stato finanziato da George Soros; - Andrea Rossi, nella squadra della deputata PD, Patrizia Prestipino; - Maria Teresa Maccarrone, militante del Partito Democratico; - Filippo Rossi, giornalista, fondatore di "Caffeina" e ex consigliere di Viterbo, amministratore anche del gruppo di Milano; - Stephen Ogongo, fondatore del movimento politico dei migranti "Cara Italia". "Mattia Santori (il capo delle sarde), trent'anni, è un ricercatore del RIE, società che si occupa di comunicazione sociale. Il RIE è una società privata di consulenza, fondata da R. Prodi e A. Clo'. Clo' è tutt'oggi membro del CdA della GeDi, società editrice di De Benedetti e degli Agnelli. Di Martina Carletti. Ricordiamo che GeDi è il maggior gruppo editoriale in Italia e controlla tra i tanti quotidiani e canali radio: Repubblica, La Stampa, SecoloXIX, Huffpost, L'espresso. Ecco svelato il trucco della grande risonanza mediatica. Diciamolo chiaramente: le sardine sono spinte dalle due famiglie più ricche e potenti d'Italia: De Benedetti e Agnelli."

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02121940

Sab, 18/01/2020 - 19:08

Ignoro Facebook, non fa per me. Ma voglio ignorare anche le "Sardine". Ritengo sia una propaganda controproducente, anche se l'immediato aumento di Sardine mi contraddice. Le Sardine non dureranno. Già puzzano.

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Acquachiara

Sab, 18/01/2020 - 20:08

La Rete. Final destination delle sardine, pronte a seguire chiunque le irretisca approfittando della loro innocenza di ragazzi. L'asino vola!, e tutti con i teneri ditini alzati. Impareranno ad alzare quello di mezzo, quando impareranno ad aprire gli occhi e a usare la testa. Ciao Ragazzi!

uberalles

Sab, 18/01/2020 - 21:27

Quindi, il "ricciolone" maleodorante sogna di imitare il fuhrer...Al più presto emanerà le leggi razziali/politiche: in pratica sarà vietata qualsiasi attività ai "non kompagni" ed il loro patrimonio sarà ingurgitato dallo stato padrone, tramite tasse e imposte sempre più gravose, con il compiacimento della ciurma giallorossa... Fantapolitica? Non direi, basta guardarli nel loro nulla per capire che non hanno altri sbocchi se non la dittatura! Deferenti ossequi.

uberalles

Sab, 18/01/2020 - 21:29

Lo dicevo che, prima o poi, l'inquinamento del mare avrebbe prodotto dei pesci tossici: eccoli!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 19/01/2020 - 00:28

Qualcuno usa il termine democrazia o aggettivo democratico a guisa di un fro.cio che si attornia di aitanti dame di compagnia per apparire un mandrillo. L'ipocrisia demagogica è il grimaldello per trasformare una virtuale democrazia in una autentica e reale dittatura tirannica sulle libere e autonome volontà di un popolo o per trasposizione spacciare pesce allevato a mangime come prelibato pesce di altura ... bisogna essere ottusi per non capire l'inganno.

Divoll

Dom, 19/01/2020 - 01:31

Per "coltivare dei dubbi" bisognerebbe avere delle idee, dei pensieri, fare dei ragionamenti e proposte. Ovvero, tutto cio' che manca a questi bulletti.

Ritratto di Nahum

Nahum

Dom, 19/01/2020 - 08:23

Il problema non è l’uso ma l’abuso ...

Lucmar

Dom, 19/01/2020 - 10:13

Sì una sardina può fare questo e altro, con un popolo di rimbecilliti come il nostro.

Ritratto di michageo

michageo

Dom, 19/01/2020 - 12:33

Santori e le sue sardine, sono sulla buona strada per far la fine della rana, nella famosa favoletta latina, con morale, del grande Fedro, ovvero si stanno pompando così tanto da esplo-implodere.Con quel sedicente padreterno, che sembra sempre appena uscito dal letto colto di sorpresa , dove vogliono andare? In perfetto stile "armiamoci e partite"

stefi84

Dom, 19/01/2020 - 12:33

le sardine Sono un piccolo esercito già diviso e allo sbando. Non si può imbavagliare internet, neppure la Cina riesce a impedire che escano notizie sgradevoli al regime. Un movimento già in fase discendente.

Ritratto di DVX70

DVX70

Dom, 19/01/2020 - 13:03

@Jimmie01 17:54 Premesso che non tutti hanno la fortuna (che la invidio) come di poter vivere fuori dalla Repubblica Popolare di Cialtronia; se legge un po' meglio l'idea di bloccare qualche utente 'sgradito' non proviene da Del Vigo, che si limita a riportare la notizia, ma dal suo (di Jimmie01) eroe Mattia Santori. La domanda quindi dovrebbe girarla a quest'ultimo; PAGLIACCIO !!!

Ritratto di DVX70

DVX70

Dom, 19/01/2020 - 13:06

@Nahum 08:23 Ovviamente, un caso di abuso, sarebbe costituito dall'esprimere un'opinione non in linea con le attuali politiche migratorie; vero ? PS: Attendo che mi parli finalmente su Bibbiano.

honhil

Dom, 19/01/2020 - 13:53

“Se non fossero dei cialtroni, ci sarebbe quasi da preoccuparsi”. Sì, forse dei cialtroni non ci si deve preoccupare tanto, ma, per il bene della democrazia e per evitare che dei falsi cialtroni inquinano la democrazia prima e poi l’impastoiano, non bisogna ad ogni modo mai abbassare la guardia. Specialmente nel momento in cui, con grande rilievo su un giornale debenedettiano, lo stesso gruppo societario che, con un riuscitissimo gioco di prestigio, ha scaricato un suo fallimento imprenditoriale sul MPS e quindi, essendo quella banca già morente, sulle spalle degli italiani grazie poi ad un provvedimento di un governo a conduzione Pd, si può scrivere di cancellare il capo dell’opposizione.

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Gaidem

Dom, 19/01/2020 - 14:21

"Dvx70", prima di scrivere sciocchezze impari a leggere: "Jimmie01" non ha scritto «Del Vigo dovrebbe spiegare», bensì «Del Vigo, dovrebbero spiegare» sottinteso le sardine. Ci sono una virgola ed un verbo al plurale a dare il senso alla frase, ma evidentemente per lei è troppo difficile afferrarlo.

Popi46

Dom, 19/01/2020 - 14:54

In nomen omen...., può un banco di sardine decidere di evitare di finire fritte? No,sono buone per quello, non servono ad altro, dato il numero dei loro neuroni connessi