"Secchiate di benzina contro la polizia": cosa preparano i no vax

La preoccupazione maggiore riguarda Milano, epicentro delle manifestazioni di questo fine settimana. Cortei sfileranno anche a Genova: ecco cosa si sono detti in chat i no vax

"Secchiate di benzina contro la polizia": cosa preparano i no vax

L'antifona è sempre la stessa: si scrivono su Telegram, incitano alla violenza e l'allerta rimane molto alta. Sono i no vax o no green pass (due facce della stessa medaglia) a tenere banco: l'appuntamento principale, in questo fine settimana, vedrà Milano come epicentro delle manifestazioni che stanno preparando.

L'allerta a Milano

"Come superare il blocco di polizia? Due secchiate di benzina e qualche fiammifero. Si scioglieranno come neve al sole, chi resta vivo ci penserà dieci volte prima di fare il nazista": è una delle tante chat intercettate dalle forze dell'ordine che fanno temere per il raduno di sabato 18 settembre. Anche se alcuni di loro sono stati precettati in qualità di organizzatori, la situazione rimane comunque molto tesa. Le aree indicate dalla polizia per la manifestazione sono quelle di Piazza Sempione e l’Arco della Pace per sostituire Piazza Fontana. I no vax, però, non ci stanno e vanno per la loro strada. "Dobbiamo fare come abbiamo sempre fatto, le forze dell’ordine non possono arrestare migliaia di persone. Avanti tutta", scrive una sostenitrice del movimento via chat. Un messaggio, ancora più estremo, getta ansia. "Protestare in modo pacifico non serve a niente: se non ci sono i primi morti non cambia niente. Si devono buttare le bombe anche se muoiono persone che non c’entrano niente. Solo con le bombe e la morte cambia qualcosa", si legge sul Corriere.

L'identikit dei manifestanti

Come abbiamo riportato sul Giornale.it, sabato scorso sono state denunciate 39 persone durante uno dei tanti cortei a spasso per le piazze italiane senza contare le ripetute indagini e perquisizioni ordinate dai pm dell’Antiterrorismo, guidati da Alberto Nobili, per l’assalto al gazebo dei 5Stelle e per i progetti di "attacchi violenti" della chat "i Guerrieri". C'è da dire, però, che non tutti i messaggi incitano alla violenza ma piuttosto ad una manifestazione considerata pacifica. La battaglia, comunque, è complicata perché non si tratta di movimenti gerarchici e ogni tentativo di intavolare trattative è stato inutile. Si possono chiamare movimenti "clandestini" dal momento che non c'è nessun vero leader, non c'è un colore politico dominante (anche se in testa al corteo di sabato scorso si sono visti neofascisti) e non si tratta di un esercito: in piazza scendono anche e soprattutto 50-60enni mai visti prima, guarda caso la fascia d'età meno vaccinata in Italia (ancora tre milioni di loro senza la prima dose).

Cosa accadrà nelle altre piazze

Insomma, un sabato "caldo" e non solo dal punto di vista climatico: allerta anche a Genova dove il gruppo Telegram "Libera Piazza Genova", ha già iniziato la protesta da venerdì e oggi il raduno è fissato alle ore 16 in Piazza De Ferrari. "Draghi alza il tiro e noi rispondiamo con nuove iniziative", recita uno dei tanti messaggi. Stato di attenzione, comunque, anche nelle principali piazze e luoghi di raduno in giro per l'Italia: anche se non sono previste, ufficialmente, manifestazioni, l'effetto "sorpresa" dei contrari al vaccino è sempre dietro l'angolo.

Commenti