sessista", "è divertente". Scoppia la bufera sulle "mangiatrici di banane"

Scoppia la polemica sulla “Festa degli uomini”, l’evento con forte connotazione goliardica in programma a Monteprato di Nimis, in Friuli. Spunta anche una petizione

"È sessista", "è divertente". Scoppia la bufera sulle "mangiatrici di banane"

Falli scolpiti nel legno, riti propiziatori, danze ancestrali e l’elezione del David più mascolino. Queste sono alcune delle “attività” della Festa degli uomini in programma a Monteprato di Nimis, in Friuli. Un evento che si tiene dal 1977 e che ha spesso suscitato polemiche, scandali se non casi mediatici. E riecco l’ondata di critiche, edizione 2022: la “gara di mangiatrici di banane” ha mandato su tutte le furie il popolo del web.

La “sfida” vede alcune donne bendate in ginocchio intente a mangiare le banane rette da alcuni uomini all’altezza della cintura. Contenuti “XXX”, sicuramente, che molti ritengono chiaramente sessisti. E sui social network è partita la contestazione, con tanto di petizione. "Perché ciò che è festa per l’uomo, o festa dell’uomo, si traduce in una forma di oppressione, denigrazione, oggettificazione e sessualizzazione per la donna e della donna?", si domandano i proponenti della raccolta firme:"La risposta, laddove dovesse mancare, desideriamo suggerirla noi: questa gara non è altro che la diretta espressione del contesto culturale in cui è stata immaginata".

Come facilmente immaginabile, la Festa degli uomini di Monteprato di Nimis ha una forte connotazione goliardica, ma questo non ha placato l’ira di molte persone. I contenuti della “kermesse” non sono considerati ironici, ma sessisti e offensivi nei confronti delle donne. E’ sceso in campo anche Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'università di Bologna sotto processo in Egitto e specializzato in studi di genere: “Organizzare una 'Gara di mangiatrici di banane’ - aperta a sole donne - in occasione della celebrazione della festa degli uomini è del tutto inappropriato e inaccettabile. Chiedo gentilmente a tutti di firmare la petizione qui sotto per impedire che questo evento si verifichi”.

Netta la condanna anche di Valentina Moro, parte della commissione pari opportunità di Cividale del Friuli, ed Elena Tuan, attivista e blogger, con l’immancabile asterisco:“Ci sono poi anche i piccoli episodi agghiaccianti, che per quanto beceri un po’ il corso degli eventi li indirizzano, proprio perché la matrice culturale indirizza i comportamenti e ne siamo tutt* responsabili”.

Gli organizzatori della Festa degli uomini rispediscono al mittente le accuse di sessismo. “È divertente”, il commento di Andrea Berra riportato da Domani: “Se non ci fossero concorrenti non la faremmo”. Una polemica sterile, ha aggiunto, e il programma rimane confermato.

Commenti