"Quei verbali mettetevei nel..". Altro affondo di Sgarbi contro i dpcm

È un Vittorio Sgarbi furente quello che è tornato in video per contestare gli 8 verbali in violazione dei dpcm che gli sono stati fatti da novembre in poi

"Quei verbali mettetevei nel..". Altro affondo di Sgarbi contro i dpcm

Fin dall'inizio della pandemia, Vittorio Sgarbi ha contestato a varie riprese quelle che per lui erano inutili limitazioni della libertà personale. Il critico d'arte ha sempre mostrato una certa intolleranza alle misure imposte dal governo e ha fatto sentire la sua voce quando queste sono state da lui ritenute non valide a contrastare la diffusione dell'epidemia. In un video diffuso sul sui suoi profili social, Vittorio Sgarbi ha raccontato alle tantissime persone che lo seguono quali sono state le conseguenze dei suoi gesti, in alcuni casi dimostrativi e in altri frutto di un'esigenza medica, essendo lui affetto da una patologia.

"Dal novembre 2020 ad oggi mi sono stati contestato otto verbali per violazioni di altrettanti dpcm", ha esclamato il critico d'arte guardando dritto in camera. Vittorio Sgarbi ritiene le sanzioni "illegittime, chi le ha fatte si vergogni". Non usa mezzi termini per scagliarsi contro un sistema di prevenzione e controllo che non riconosce e che non ritiene utile per superare questo periodo di crisi. Nel corso del video, ha anche spiegato in quali circostanze gli sono stati comminati i verbali e quali sono state le violazioni contestate da parte delle forze dell'ordine. In particolare, Vittorio Sgarbi è stato sanzionato per "non indossavo la mascherina, non rispettavo il coprifuoco e altre cose".

Certamente il primo cittadino di Sutri e candidato sindaco alle elezioni di Roma non si è fatto intimorire e ha deciso di impugnare i verbali. Vittorio Sgarbi è molto duro nel suo video di denuncia nello spiegare perché ritiene che i verbali siano stati effettuati in maniera ingiusta: "Fanno riferimento non solo all'ignoranza delle mie condizioni di salute e alla patologia che mi consente di non portare la mascherina con ricetta medica".

Inoltre, Vittorio Sgarbi, ha sottolineato che "ogni volta che sono andato in giro l'ho fatto in rappresentanza di chi mi ha votato". Oltre essere sindaco di Sutri, infatti, il critico d'arte è anche un deputato della Repubblica italiana. Per questo motivo nella sua invettiva video, Vittorio Sgarbi si è scaldato in difesa del suo comportamento: "Otto verbali illegittimi che violano la mia libertà di parlamentare, le mie prerogative. Le multe sono illegittime, mettetevele da qualche altra parte". Non è la prima volta che Vittorio Sgarbi critica pubblicamente le misure di contenimento, già la scorsa estate emanò provocatoriamente nel suo comune un'ordinanza con la quale puniva chi indossava le mascherine quando queste non erano utili.

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