Si finge maresciallo dei carabinieri per violentare e rapinare le prostitute

L'uomo aveva contattato le due donne attraverso un sito di incontri, poi, a casa loro, si è finto un maresciallo dei carabinieri in missione, le ha legate per cercare droga nascosta nelle loro parti intime, dietro minacce si è fatto consegnare anche del denaro

Si finge maresciallo dei carabinieri per violentare e rapinare le prostitute

Sono state legate, abusate e rapinate ad opera di un criminale che si era spacciato per il maresciallo dei carabinieri allo scopo di poter mettere in atto il proprio piano delittuoso. Le vittime, due prostitute romene, avendo poi capito di aver avuto a che fare con un delinquente, hanno chiesto aiuto ai carabinieri. L’uomo, un 38enne di origini catanesi è stato tratto in arresto pochi giorni dopo, mentre prendeva parte alla processione in onore della Santa patrona della città.

Il fatto è accaduto a Catania il primo febbraio scorso. Le due ragazze, entrambe di 23 anni, residenti nel Capoluogo etneo ormai da diverso tempo, si dedicavano al mestiere più antico del mondo ricevendo in casa i clienti, previo appuntamento telefonico. Ebbene, dopo essere state contattate dal 38enne, le due lo hanno ricevuto nel loro appartamento. All’ingresso della loro abitazione l’uomo si è qualificato come maresciallo dei carabinieri, giustificandosi allo stesso tempo sul perché stesse indossando gli abiti civili:questioni relative al tipo di servizio svolto. Il delinquente, ha avvertito le donne di essere accompagnato, al piano terra dai suoi colleghi pronti ad intervenire nel caso le due non avessero collaborato alla sua “missione”.

L’uomo, approfittando dello “status”, ha iniziato quindi a perquisire le vittime a modo suo: le ha palpeggiate nelle parti intime “per cercare droga” . Poi sono iniziate le minacce: se le donne non avessero consegnato i soldi in loro possesso le avrebbe arrestate. Il criminale, pur di portare a termine l’azione delittuosa, non ha esitato a legare una delle malcapitate con dei lacci prelevati dalle scarpe. La poveretta è stata costretta anche a dargli i suoi risparmi: 490 euro. Intascate le somme, l’uomo si è spostato con l’altra nel piano inferiore per farsi consegnare altri 150 euro. Una volta raggiunto il suo obiettivo il malvivente, prima di andare via, ha intimato alle ragazze di non utilizzare il telefonino per chiedere aiuto e a cancellare l’annuncio sul sito di incontri attraverso il quale lui le aveva potute contattare.

Le vittime rendendosi conto di essere state raggirate, hanno subito chiesto aiuto ai carabinieri della locale compagnia, fornendo ogni minimo dettaglio riguardante l’identikit dell’uomo, compreso l’orecchino indossato sul lobo dell’orecchio sinistro. Le due, hanno anche mostrato il numero di telefono utilizzato dal delinquente per contattarle. I carabinieri sono così stati in grado di risalire al profilo social dell’autore del reato.

Nel corso della processione in onore a Sant’Agata del 3 febbraio scorso, i militari disposti su tutta la zona interessata dalla festività hanno riconosciuto il volto del 38enne. L’uomo è stato fermato e portato in caserma. Dopo le formalità di rito è stato arrestato per il reato di rapina aggravata e violenza sessuale. Nel corso degli accertamenti è emerso che non era la prima volta che l’arrestato commettesse questo tipo di reato ai danni delle prostitute.