Quei cinque Paesi che hanno tenuto il Covid lontano

Gli abitanti più religiosi ringraziano i santi patroni, gli altri il fatto che la popolazione sia ligia alle regole

Ci sono alcuni paesi in Sicilia che del Covid hanno sentito solo parlare televisioni e giornali. Isole felici che vogliono rimanere tali e che fanno di tutto per restarlo, perfino centellinando ancor di più le uscite di casa, già non molto frequenti prima della pandemia.

In Sicilia 5 paesi Covid free

Sono cinque i paesi della Sicilia ribattezzati dai media isole felici o aree Covid free. Nessun contagio, nessun positivo all’appello a Campofelice di Fitalia, Gratteri, Sclafani Bagni, Cassaro e Sperlinga. I loro abitanti seguono le norme in modo religioso, mantenendo il distanziamento, utilizzando le mascherine e igienizzando spesso le mani. Come riportato da Libero, Giuseppe Muffoletto, il primo cittadino di Gratteri, un antico borgo con circa 900 abitanti, vicino alla più conosciuta Cefalù, ha raccontato che“qualche cittadino non manca di ringraziare San Giacomo apostolo per questa situazione. Ma io da sindaco, ringrazio l'alto senso civico che abbiamo dimostrato”. Unico momento in cui si è temuto un cambiamento è stata la scorsa estate, quando un gran numero di turisti ha invaso la cittadina, ma anche quella volta è andata bene. Nessun caso di Covid. Per questo motivo i cittadini più fedeli sembrano dare il merito ai santi patroni.

E in effetti la situazione in queste aree è abbastanza particolare. Tanto che il sindaco ha raccontato che “chi era emigrato negli anni '70 da Gratteri per trovare lavoro in comuni più grossi, ora è tornato in paese: sono stati attirati dalla nostra resistenza rispetto al coronavirus”. In questi paesi non ci sono molte persone e zero turisti in questo periodo dell’anno. Basti pensare che a Sclafani Bagni è praticamente impossibile pensare che si possa creare un assembramento, visto che i residenti sono circa 400, e ci sono un tabaccaio, un supermercato e anche le vie non sono tante.

Fortuna e buon senso

Qualche cittadino in più a Cassaro, comune in provincia di Siracusa che conta settecento abitanti, dove la maggioranza è costituita da over 70 e dove non ci sono locali, né ristoranti. Situazione diversa invece a Campofelice dove hanno fatto ritorno ultimamente i cittadini più anziani che avevano lasciato il paese negli anni scorsi per raggiungere i centri più grandi. Molti di loro sono ritornati all’ovile, forse anche per non rischiare un contagio. E fino a questo momento sembrano proprio aver avuto ragione.

Il sindaco di Gratteri ha continuato a spiegare: “Il nostro centro non ha registrato contagi anche perché i rapporti con l'esterno, soprattutto durante la prima fase, sono stati pochi”. E fosse per loro si chiuderebbero in casa senza neanche mettere fuori il naso. Anche perché, come ha sottolineato lo stesso primo cittadino, dovesse arrivare qui il Covid, sarebbe davvero preoccupante, data la popolazione anziana.

Ma non è solo la Sicilia ad avere aree Covid free. In provincia di Macerata c’è il comune di Bolognola, che conta 148 abitanti e dallo scorso febbraio nemmeno un positivo al virus. Il primo cittadino, Cristina Gentili, non nega che il suo comune sia stato fortunato, ma ha anche sottolineato il buon senso dei suoi cittadini che hanno sempre rispettato le norme. “Nei piccoli centri si vive meglio che nelle grandi città. Qui abbiamo la fortuna di vivere, nei grossi centri invece si sopravvive” dicono gli abitanti che però quasi in modo scaramantico avvertono che prima o poi arriverà anche da loro.

I piccoli centri non sono come le grandi città

Neanche l’economia qui ha risentito della pandemia. “Qui abbiamo il cento per cento dell'occupazione. Non c'è nessuno che non ha lavoro. Anzi. Abbiamo persino dei posti vacanti, per chi decidesse di trasferirsi in un paese più piccolo” ha reso noto il sindaco. E qualcuno non è convinto che qui debbano valere le regole vigenti in tutta Italia, ma dovrebbero essere gli stessi comuni a gestire la situazione in modo diverso. Perché, come sottolineato dal primo cittadino, è da stolti paragonare i piccoli centri alle grandi città. Di emergenze ne hanno superate eccome, basti pensare al terremoto del 2016 che li ha colpiti. Ma si sono fatti forza e hanno continuato a vivere. I paesi sono più forti delle città, circa una settantina quelli in provincia Cuneo, tra cui Torre Mondovì, Montezemolo, Sale Delle Langhe e Levice che adesso sono Covid free.

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