Siria, ridere sotto le bombe: così il papà inventa il gioco per non spaventare la figlia

Per evitare i traumi della guerra alla sua bambina, l'uomo fa credere alla piccola che i rumori siano provocati da armi giocattolo. Così a ogni frastuono il patto è quello di farsi una fragorosa risata

Ha provato a trasformare i rumori delle bombe che cadono sulla città in cui si sono rifugiati in un gioco, con l'intento di distrarre la sua bambina, che ha tre anni. Accade in Siria, a Sarmada, nella regione di Idlib, nel nord-ovest del Paese, ora nel mirino delle truppe di Bashar al Assad, che vuole riconquistare l'ultimo bastione della resistenza. Lì Abdullah al-Mohammad, padre della piccola Salwa, per evitarle un trauma psicologico, si è inventato un modo tutto loro per trasformare il frastuono degli ordigni sganciati in un rumore piacevole: una risata.

"La bambina e non capisce la guerra"

Così, a ogni bomba che cade sulle case, padre e figlia ridono di gusto. E per convincere la bambina a essere allegra, al Mohammad le ha detto che quei rumori sono provocati dai fuochi d'artificio o, in altri casi, da pistole giocattolo. "È una bambina e non capisce la guerra e io le faccio credere che i rumori provengono da armi giocattolo. Cerco di evitare che venga colpita da malattie legate alla paura", avrebbe dichiarato l'uomo a SkyNews, spiegando di voler impedire che la sua unica figlia crolli psicologicamente per le conseguenze della guerra o si paralizzi dal terrore.

Il video

Al Mohammad ha postato un video in cui si vedono lui e la bambina insieme che giocano e che ridono. Sono entrambi in una stanza (che potrebbe trovarsi in qualsiasi luogo del mondo) e accompagnata al frastuono delle bombe (che nel video si percepisce distintamente) c'è la risata della bambina, che rende l'immagine quasi surreale. Le immagini del gioco hanno fatto il giro del web e sono state ricondivise da diversi utenti. Compreso Mehmet Algan, ex deputato del partito della Giustizia e dello Sviluppo turco della regione di Hatay, che lo ha ricondiviso sul suo profilo Twitter.

Il tweet del politico turco, che descrive la scena di gioco tra il padre e la bambina come qualcosa di "travolgente", si conclude così: "Non c'è bisogno di sapere l'arabo per capire".

La storia della famiglia

Secondo quanto riportato da Repubblica, la famiglia di al Mohammad è stata costretta a fuggire dalla propria casa a Saradiq, una città nella campagna a est di Idlib, e si è dovuta trasferire a casa di alcuni amici a Sarmada, dove si avvertono quotidianamente esplosioni costanti. Così, ogni volta che si sente il rumore il papà chiede alla sua bambina se il rumore è stato provocato da un aereo o da un proiettile. Quando lei risponde "Un proiettile", lui aggiunge: "Sì e quando arriverà rideremo".

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Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 18/02/2020 - 11:27

queste sono le persone da aiutare e portare in europa per una nuova vita... se lo vogliono, e non la delinquenza afro/asiatica!

Ritratto di Soloistic69

Soloistic69

Mar, 18/02/2020 - 12:42

È il Salvini siriano!

dagoleo

Mer, 19/02/2020 - 10:28

questa famiglia si sarebbe da portare in Italia ed al loro posto rispedire in Romania centinaia di rom che delinquono ogni giorno.