Taranto, protestano agenti penitenziari: "Carcere sovraffollato"

Poliziotti e sindacati chiedono a gran voce condizioni lavorative migliori e maggiore dignità per i detenuti

Taranto, protestano agenti penitenziari: "Carcere sovraffollato"

Taranto. Il 31 maggio, giorno della festa della polizia penitenziaria, nel carcere del capoluogo ionico agenti e rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Osapp e Sinappe hanno organizzato un sit in di protesta per denunciare le intollerabili condizioni di lavoro.

La struttura penitenziaria, a fronte di una capienza di 315 detenuti, ne ospita 554. Il sovraffollamento si traduce in una continua situazione di tensione che spesso e volentieri sfocia in atti di violenza, quali aggressioni nei confronti del personale e forme di autolesionismo o suicidio degli stessi carcerati.

Cosimo Sardelli, segretario della Fp Cgil, ha altresì sottolineato che da contratto le ore lavorative delle guardie dovrebbero essere 6. In realtà esse diventano 8 o anche di più. Lo straordinario mensile giunge a toccare tetti di 90 e 100 ore di cui solo 41 vengono pagate. "I riposi compensativi, poi, non sono assolutamente contemplati" aggiunge il sindacalista.

La battaglia continua. L'auspicio di poliziotti e detenuti è che le forze politiche agiscano prontamente e concretamente per restituire una dignità che sembra essere stata obliata.

Commenti

Grazie per il tuo commento