Il sottosegretario Toccafondi: "Insegnare la lotta all'omofobia lede la libertà dei genitori"

Caos sul sottosegretario all'Istruzione Toccafondi, che ha attaccato l'Unar: "No alle discriminazioni, ma anche all'ideologia"

Il sottosegretario Toccafondi: "Insegnare la lotta all'omofobia lede la libertà dei genitori"

Dopo la lezione sui trans di Vladimir Luxuria in una scuola di Modena - lezione saltata per le proteste dei genitori - la teoria del gender tra i banchi torna a far discutere. Al centro delle polemiche sono finiti prima una serie di opuscoli patrocinati dall'Unar (Ufficio nazionale antidisciminazioni razziali), poi le dichiarazioni del sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi che ha immediatamente stoppato la pubblicazione dei volantini e, in un'intervista a Tempi.it, sostiene che la lotta all'omofobia lede la libertà dei genitori ad educare i propri figli.

Il sottosegretario si è scagliato duramente contro l'Unar: "È chiaro che occorre educare all’accoglienza di ogni persona, combattendo ogni forma di violenza, ma ora sotto la dicitura di lotta alla discriminazione e al bullismo sta mirando a tutt’altro: all’imposizione della teoria del gender e alla promozione di nuove forme di famiglia. Ancora una volta l’Unar ha destinato alle scuole un filmato ideologico senza il consenso dei genitori, a cui per primi compete l’educazione dei figli. A maggior ragione bisogna chiedere conto all’Unar del repentino mutamento dei suoi fini", ha detto Toccafondi, ricordando che gli opuscoli sono costati allo Stato ben 24 mila euro.

E chiede al governo di prendere posizione: "Giunto fino a qui il governo si deve esprimere sui problemi a monte, che risiedono nell’ambiguità di certi organismi come l’Unar, e poi sulle loro conseguenze che vediamo in atto. Non c’è giorno che passa in cui non ci siano genitori costretti a dar battaglia vedendo lesa la loro libertà di educazione, per altro protetta dall’articolo 30 della Costituzione. Penso all’ultimo episodio di Modena in cui si pretendeva che Vladimir Luxuria entrasse a parlare al liceo classico Muratori senza nemmeno un contraddittorio. Non si può usare la scuola così, come un campo di battaglia ideologico. Oltre al governo quindi tutti dovranno fare un passo in avanti per fermare questa invasione di campo".

Parole che hanno sollevato un vespaio di polemiche. "Ho letto con interesse le opinioni del sottosegretario Toccafondi a proposito di lotta alla discriminazione nei confronti delle persone Lgbt, quella che lui definisce la promozione di alcuni tipi di famiglie", tuona il sottosegretario alle Riforme Ivan Scalfarotto, "Mi piacerebbe spiegargli che qui non c’è proprio nulla da promuovere. Quello che c’è da fare, e che l’Unar fa egregiamente spero in futuro anche con il supporto del ministero dell’Istruzione, non è altro che un saggio lavoro di educazione che serve ad eliminare l’ignoranza, fonte di tutti i pregiudizi".

"Nell’affrontare questi temi ho sempre tenuto a sottolineare con forza l’imperativo di contrastare con ogni mezzo qualunque tipo di discriminazione, sia essa basata su motivi di razza, sesso, religione od opinioni politiche", ribatte Toccafondi, "Un conto è lavorare contro le diseguaglianze e le discriminazioni, un conto è nascondersi dietro questi temi per introdurre nelle scuole una sorta di indottrinamento Lgbt, in cui si presentano posizioni unilaterali sulla famiglia e la sessualità, senza informare il ministero dell’Istruzione e, cosa ancor più grave, senza informare le famiglie degli alunni".

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