"Voglio avere più fan sui social". E il rapper spara al party illegale

Un "rave" illegale in piazza Fiume. E il 21enne Solostway, stella di Tik Tok, esplode in aria quattro colpi di pistola: "Volevo farmi pubblicità"

"Voglio avere più fan sui social". E il rapper spara al party illegale

Il 14 marzo, giorno precedente all'entrata in vigore della zona rossa nel Lazio, numerosi sono stati i ragazzi che hanno deciso di assembrarsi a Piazza Fiume, a Roma, per dare vita ad una festa illegale. I video delle decine di giovanissimi sono diventati presto virali data l'assenza di mascherine e la grande quantità di alcol ma a fare particolare scalpore sono stati quattro spari in aria.

A fare fuoco, un certo SolostWay, ragazzo di 22 anni, residente a Fidene ma spesso nella Capitale con i suoi amici. Sono proprio quest'ultimi ad averlo immortalo nel gesto. La sua è una pistola scacciacani dalla quale però ha tolto il tappo rosso di sicurezza. SolostWay ha la passione per il rap e ha fatto anche diverse canzoni ma, al momento, con scarso successo dal momento che sul suo profilo Spotify si contano appena un migliaio di ascolti e solo 13 ascoltatori mensili.

A condurre le indagini è stato il commissariato Salario-Parioli diretto da Angela Cannavale. Gli agenti prima hanno acquisito i video della serata, tra cui quello degli spari, e poi dopo diversi tag comuni nelle storie di Instagram di alcuni ragazzi hanno individuato chi ha sparato. Rapida è stata la notifica della denuncia e la perquisizione della casa. SolstWay che è un giovane con il mito della criminalità, come si evince anche dalla foto profilo che ha su Instagram (lui che ostenta una pistola), non ha reagito quando hanno bussato alla sua porta gli agenti ma anzi ha immediatamente consegnato l'arma. La cosa più tragica della vicenda non sono i due anni di carcere che rischia il ragazzo per aver portato in un luogo pubblico un'arma manomessa ma la risposta che ha dato per giustificare l'accaduto: "Volevo solo farmi un po' di pubblicità".

Quale modo migliore se non pubblicare sui social le sue gesta in maniera tale da raccimolare qualche follower in più e magari anche qualche ascoltatore. Un procedimento che non sorprende quando pagine e profili in cui viene ostentato il degrado contano centinaia di seguaci. Lo stesso "ho preso il muro fratellì", ovvero Algero Corretini, il più noto, è riuscito ad arrivare a circa 250mila follower, prima che gli venisse chiuso il profilo e fosse arrestato, assumendo cocaina durante le dirette Instagram e insultando e minacciando chi partecipava alle sue live. Non meraviglia, dunque, se anche il giovane rapper abbia provato a prendere la stessa scorciatoia per arrivare prima alla fama.

Ad ogni modo, non solo Solstway è stato fermato per ciò che è successo la sera del 14 marzo. Cinque ragazzi che non sono riusciti a scappare dai carabinieri che sono intervenuti a Piazza Fiume sono stati denunciati per il mancato rispetto delle norme contro la diffusione del Covid.

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