A spasso con coltelli, lupara e munizioni sotto la giacca

Il quarantottenne passeggiava per strada con un amico. Quando i poliziotti lo hanno fermato, ha tirato fuori dalla giacca una lupara e tre coltelli a scatto e a serramanico. In tasca, inoltre, nascondeva dodici munizioni e in casa aveva una molotov

Sotto la giacca nascondeva una lupara, o meglio un fucile a canne mozze. Ma non è tutto. Deteneva pure tre coltelli a serramanico e a scatto e nelle tasche dodici munizioni (altre due sono state trovate a casa) . Non è certo da tutti i giorni passeggiare per strada "conciati" in quella maniera. L'uomo, un pregiudicato di 48 anni, Roberto S., di Bordighera, in provincia di Imperia, è stato così arrestato dalla polizia con le accuse di detenzione illegale di armi comuni da sparo alterate e di munizioni. Gli agenti del commissariato di Ventimiglia lo stavano già pedinando da tempo, essendo un soggetto con numerosi precedenti.

Quando i poliziotti sono intervenuti, alla periferia della città, riuscendo a bloccarlo, malgrado fosse armato fino al collo, il quarantottenne passeggiava con un amico, che è risultato estraneo ai fatti. Anzi, è rimasto piuttosto scioccato e impaurito alla vista del fucile. Gli agenti lo hanno avvicinato con discrezione, impedendogli qualsiasi possibilità di fuga o reazione. Negativa, invece, la perquisizione sull'amico. Nell’abitazione dell’arrestato gli agenti hanno poi trovato altri due fucili e una bottiglia incendiaria, del tipo molotov, con innesco e pronta all’uso. Conteneva polvere da sparo, viti e bulloni per aumentarne la potenzialità offensiva.

Il perché girasse armato non è stato ancora stabilito e ci sono indagini in corso. Il fatto che detenesse una molotov in casa, già pronta per l'uso, fa pensare che stesse organizzando qualche attentato. I fucili, comunque, sono stati consegnati alla polizia scientifica per analizzarli e verificarne la provenienza. La lupara, in particolare, aveva la matricola abrasa ed è quindi clandestina. Nel 2008, l'uomo era stato più volte denunciato, e alla fine arrestato, per il furto di rame. In un'occasione aveva portato via una grondaia ed era stato condannato a 8 mesi di reclusione. Il pubblico ministero ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

Per domani, invece, è attesa la convalida dell'arresto. Bordighera è un Comune, in cui è stata riconosciuta la presenza della 'ndrangheta all'esito del terzo grado di giudizio dell'inchiesta "La Svolta", coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Liguria. In passato sono state arrestate numerose persone considerate vicine alla criminalità organizzata e legate alle 'ndrine calabresi.

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Commenti

maricap

Ven, 06/03/2020 - 20:00

Giusto, è così che si va a passeggio. Con i tempi che corrono, dovessi mai trovarti davanti un delinquente....

killkoms

Sab, 07/03/2020 - 00:10

gente da cui è meglio stare alla larga!