Cronache

"Stanco di aspettare". Immigrato distrugge la porta della questura

Il giovane, presente irregolarmente in Italia, era stato condotto in questura perché sprovvisto di documenti. Poi l'attesa nella stanza di sicurezza e il raptus violento. Scattato l'arresto

"Stanco di aspettare". Immigrato distrugge la porta della questura

Gli agenti lo avevano condotto in questura dopo un controllo di routine avvenuto per strada. All'alt impartitogli dai poliziotti, un 25enne di origini marocchine era infatti risultato sprovvisto dei documenti d'identificazione. A quel punto, era scattato l'accompagnamento negli uffici di via Fatebenefratelli a Milano per l'espletamento delle procedure di polizia previste in questi casi. Ordinaria amministrazione per gli uomini della pubblica sicurezza, abituati a gestire con frequenza simili situazioni. ll giovane, irregolare in Italia, era stato portato nella cosiddetta "camera dei fermati", come avviene in questi casi. Nessuno, però, si sarebbe aspettato la sua folle reazione costatagli l'arresto immediato.

Come riporta Milano Today, infatti, il marocchino ha d'improvviso dato in escandescenza, pare infastidito dall'attesa che gli era stata richiesta prima di sottoporsi all'identificazione. Per i suoi gusti, stava trascorrendo troppo tempo. Il ragazzo, risultato poi con alcuni precedenti a carico, avrebbe così iniziato a lamentarsi e ad alzare la voce. Poi, dopo i primi segnali di irrequietezza, il vero e proprio raptus e il gesto violento. Secondo quanto ricostruito, l'immigrato ha iniziato a colpire con vigorosi calci e manate la porta della stanza blindata dove era stato fatto accomodare, danneggiandola pesantemente.

L'episodio, scrive ancora la testata, si è verificato attorno alle ore 16 di ieri, mercoledì 27 aprile. La reazione sconsiderata del marocchino è stata sedata dagli agenti di servizio in questura, intervenuti all'istante per fermare quello scatto violento. Le pedate del ragazzo, a quanto si apprende, avrebbero reso la "stanza dei fermati" inagibile per diverse ore, addirittura sino alla mattinata di oggi. Così, quel fermo di routine avvenuto per le strade di Milano si è trasformato - una volta in questura - in un vero e proprio arresto. Per il giovane esagitato sono infatti scattate le manette.

Non è certo la prima volta che gli agenti di polizia del capoluogo lombardo si trovano a dover gestire le intemperanze di qualche soggetto. Solitamente accade per strada, dove le operazioni di controllo sfociano in movimentate azioni di repressione degli illeciti. Stavolta, invece, è avvenuto direttamente tra le pareti della questura.

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