La svolta di Trieste: il ricordo solenne della fine dell'occupazione rossa

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, i titini occuparono Trieste. Un incubo durato 40 giorni, culminato nelle foibe

A Trieste la definitiva liberazione dagli orrori della Seconda guerra mondiale non è arrivata il 25 aprile, ma il 12 giugno 1945 dopo 40 giorni di occupazione del capoluogo giuliano delle truppe di Tito. E adesso questa data è diventata ricorrenza ufficiale grazie ad una proposta del sindaco Roberto Dipiazza. Il 12 giugno Trieste ricorderà solennemente “la giornata della liberazione della città dall’occupazione yugoslava”. Berlino celebra la caduta del muro, ma il capoluogo giuliano è la prima città dell’allora mondo libero che celebrerà la fine, per fortuna breve, di un’occupazione comunista. Nella delibera approvata il 26 maggio si legge che “il 12 giugno, con l’uscita di scena delle truppe jugoslave e della loro polizia politica (Ozna) cessarono anche quegli arresti e quelle deportazioni funzionali al piano di preventiva bonifica del territorio messo in atto per rendere in maniera definitiva Trieste parte integrante della Jugoslavia comunista e il cui risultato furono migliaia di morti e scomparsi in tutto il territorio giuliano”.

Il primo maggio del 1945 i partigiani del IX Corpus titino entravano a Trieste proclamandone l’annessione. I famigerati 40 giorni furono contrassegnati da arresti arbitrari e sparizioni non solo di sospetti fascisti, ma anche di italiani che non avevano fatto del male a una mosca e membri della resistenza non allineati con i nuovi padroni comunisti. I prelevati e deportati non tornarono più a casa inghiottiti nelle foibe. Non a caso la delibera approvata dalla giunta comunale ricorda “che la terribile occupazione jugoslava, proprio a causa del suo carattere violento venne citata anche nella motivazione della concessione della medaglia d’oro al Valor militare della città di Trieste, nel seguente significativo passaggio: “Sottoposta a durissima occupazione straniera subiva con fierezza il martirio delle stragi e delle foibe non rinunciando a manifestare attivamente il suo attaccamento alla Patria”. Dopo il 12 giugno arriveranno in città gli alleati, che con il generale Harold Alexander avevano convinto Tito a ritirare le sue truppe.

Trieste è la “capitale” morale degli esuli istriani, fiumani e dalmati costretti ad abbandonare tutto dalle violenze dei partigiani titini e dall’imposizione del regime comunista. La Lega nazionale dal 1990 e l’Unione degli istriani in seguito ricordano ogni anno la “liberazione” del 12 giugno. In occasione del 70esimo anniversario è stato eretto un monumento, ma ora il ricordo della fine dell’occupazione con la stella rossa di una città che poi ha vissuto sul confine del mondo libero è ufficiale e solenne.

“La storia viene scritta dai vincitori, ma ho sempre provato tanta amarezza per l’oblio calato sulle violenze subite dai vinti dall’intoccabile Tito - spiega al Giornale.it il sindaco Dipiazza - In piazza Unità d’Italia, davanti al municipio, il primo maggio c’è ancora chi festeggia facendo sventolare le bandiere jugoslave con la stella rossa. Allora lasciatemi sventolare la bandiera italiana il 12 giugno per commemorare la giornata della liberazione di Trieste dalle truppe di Tito e dal comunismo”.

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Commenti
Ritratto di theRedPill

theRedPill

Gio, 28/05/2020 - 16:07

Bene, attendo di sentire il discorso che il presidente Mattarella e il signor Conte terranno nell'occasione del 12 giugno; attendo poi di vedere come sarà accolto dalla politica italiana questa ricorrenza. Viva Trieste libera.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 28/05/2020 - 16:12

certo che ce ne ricorderemo di questo terribilissimo evento! sovietici in italia! neanche fossero nazisti....

Tergestinus.

Gio, 28/05/2020 - 16:15

Nel testo c'è un errore. I partigiani di Tito occuparono la città non il 30 maggio 1945, ma all'alba del 1° maggio.

magnum357

Gio, 28/05/2020 - 16:21

Pagina di Storia orribile e veramente vergognosa dimenticata per decenni dai sinistri italioti !!!!!!!!!!!!!!!!

PassatorCorteseFVG

Gio, 28/05/2020 - 16:23

per fortuna durò solo 40 giorni, anche troppi dal mio punto di vista, ma i 3000 scomparsi che nulla avevano fatto perchè sono morti? visto che i fascisti erano già scappati, con il salvacondotto degli inglesi, visto che alla fine della guerra e dopo nessun criminale è stato condannato dalla giustizia? alla fine si tratto di pulizia etnico politica come quella poi perpetrata in bosnia 50 anni dopo dagli eredi politici capitanati da milosevjic? belle domande vero? la risposta la può dare solo la vera storia, ma non quella di parte che ci vogliono imporre. ciao a tutti.

agosvac

Gio, 28/05/2020 - 16:27

Ottima iniziativa, per la prima volta si festeggia la liberazione dal comunismo.

razzaumana

Gio, 28/05/2020 - 16:32

...che Dio benedica questo Sindaco che dopo ben 75 anni ha avuto il coraggio di "brindare" alla liberazione di Trieste e dire,finalmente quella ch'è - la più schifosa -delle occupazioni,peggiore anche di quella nazista.Il 2 Giugno "SPERO" di NON vedere ancora qualche esponente delle Istituzioni "salutare" con il pugno chiuso...!!!

Ritratto di paràpadano

paràpadano

Gio, 28/05/2020 - 16:45

nerinaROSSA le da fastidio se dico VIVA TRIESTE LIBERA?

ESILIATO

Gio, 28/05/2020 - 16:46

COMMEMORAZIONE DELLA RIVOLTA DI UNGHERIA TENUTA AL CONVEGNO DI TRIESTE IL 23 OTTOBRE 1966 DA LEONARDO ZANGANI RAPPRESENTANTE DELLA GIOVENTU LIBERALE. Cari Amici, oggi e’ il 23/10/1966, dieci anni sono passati dai tristi fatti di Ungheria, avvenimenti che hanno offeso il diritto delle genti e ancora di piu’ la morale internazionale. Si disseche le truppe sovietiche intervennero per pore fine al cosi detto “terrore bianco”non si puo negare che vi siano stati degli eccessi,proporzionati pero alle persecuzioni e alle vessazioni subite dai rivoltosi. Se i russi avessero volute fare cessare quegli eccessi avrebbero dovuto rivolgersi al governo regolare e invitarlo a ristabilire l’ordine. Si e’ detto che con l’intervento si voleva sbarrare il passo alla reazione, ma gli stessi dirigenti russi affermano che I principali misfatti dell’eta staliniana furono sempre giustificati con la necessita’ di sbarrare il passo alla reazione.

d'annunzianof

Gio, 28/05/2020 - 16:47

Chi sa` quante generazioni ci vorranno finche` avremo un governo con le palle che riportera` Fiume, Istria, Dalmazia, Corsica e Nizza, luoghi indiscutibilmente Italiani, in Italia

ESILIATO

Gio, 28/05/2020 - 16:48

ZANGANI PARTE 2. La realta’ e’ che in Ungheria dieci anni fa non si e’ combattuta una lotta tra la rivoluzione e la reazione, ma bensi una lotta tra la tirannide e la liberta. Gli ungheresi si batterono per quell sistema politico che ammette ed esige la pluralita delle idee e la molteciplita dei partiti. La lotta ungherese fu una lotta per la liberta e non una lotta per il capitalism. E’provato che cio’ che fece scattare la cruenta vendetta e la repression fu l’annuncio di libere elezioni. Il popoloungherese rivendico’ lo stesso diritto che la Costituente ha assicurato alpopolo italiano. Il governo italiano per la bocca dell’allora ministro degli esteri il liberale Martino, chiese che l’unionesovietica ponesse fine alle repression ed acettasse che le nazioni unite inviassero in Ungheria una commisione ed un corpo di polizia internazionale per mantenervi l’ordine in attesa di un ritorno alla normalita.

Ritratto di fergo01

fergo01

Gio, 28/05/2020 - 16:49

bene: che si tolgano ora anche tutte le stelle rosse che ancora imperano sui monumenti antifascisti in giro per tutto il carso

ESILIATO

Gio, 28/05/2020 - 16:50

ZANGANI PARTE 3 Concludendo si puo affermare che quelle manifestazionifurono una prova lapalissiana della bancarotta del sistema comunista in Ungheria, bancarotta che si rivelo’ nellainsurezzione del popolo magiaroe cheaffermo con le armi e con il sangue la sua ferma volonta di mutare sistema. Undici anni di comunismo avevano portato alla fame una nazione come l’Ungheria tanto ricca di prodotti agricoli che aveva superato due guerre mondiali senza adottare il tesseramento ne rinunciare al pane bianco. Una condizione di miseria e di disperazione fu alla radice dei tragici avvenimenti di Ungheria. I comunisti dissero che tutto era dipeso dalle forze controrivoluzionarie dei seguaci di Horty.

Ritratto di fergo01

fergo01

Gio, 28/05/2020 - 16:52

sapevo che i primi alleati (i neozelandesi) erano entrati in città il 2 maggio, dopo che una squadra di titini erano andati a fermarli alle porte della città per impedirne l'accesso se non dopo l'arrivo dei titini

Ritratto di faman

faman

Gio, 28/05/2020 - 16:54

quella di Trieste (non dimentichiamo la confinante Slovenia) è stata una tristissima vicenda segnata dal passaggio da una dittatura fascista ad una che poteva essere(fortunatamente non lo è stata) una lunga dittatura comunista. Le dittature di Dx o di Sx non hanno mai portato nulla di buono.

Popi46

Gio, 28/05/2020 - 16:59

Homo homini lupus....,così è sempre stato (hanno cominciato Caino e Abele) e così sempre sarà, alla faccia di tutti i predicatori del volemose bene. Già riconoscere onestamente la realtà dei fatti, storici o attuali che siano, è atto ammirevole

Destra Delusa

Gio, 28/05/2020 - 17:01

La notizia è interessante ma non merita la prima pagina. Sembra più un tentativo di compattare i seguaci dell'opposizione dopo che l'Europa ha messo in seria difficoltà i vari Salvini/Meloni con la pioggia di miliardi destinati all'Italia (180 mld. di cui 80 a fondo perduto e i rimanenti da restituire in 1000 anni), tutto grazie ad una politica europeista da vero statista di Conte in contrapposizione alla politica strumentale antieuropea di Salvini.

Nicola48ino

Gio, 28/05/2020 - 17:04

Mi ha fatto male il cuore il centro di Trieste tutto straniero negozi cinesi e slavi. X me è una ferita una delle città simbolo del patriottismo appena salvata da una rossa fine piena di extra. Sono stato l'ultima volta12 anni fa e spero che sia cambiata in meglio. Forse se e possibile parteciperò alla festa non capita tuttii i giorni festeggiare contro i rossi.

gpetricich

Gio, 28/05/2020 - 17:07

Solo un piccolo chiarimento: le foibe non sono state un fenomeno solo Triestino, ma anche e soprattutto di tutte le terre che sono rimaste sotto il dominio di Tito.

Ritratto di vince50_19

vince50_19

Gio, 28/05/2020 - 17:08

"..Allora lasciatemi sventolare la bandiera italiana il 12 giugno per commemorare la giornata della liberazione di Trieste dalle truppe di Tito e dal comunismo". Non la prenderà bene l'Anpi ma, detto fra pochi intimi: sono i vincitori che han sempre scritto la storia e sul cui carro è sempre salito "di tutto e di più". Anche questa è storia e non va minimente sottaciuta, tantomeno minimizzata. Anche il compagno Giorgio, nel suo discorso d'insediamento a P.d.R. ebbe a dire «..pur senza ignorare zone d'ombra eccessi e aberrazioni». Compagni resserenatevi, su.

gesan

Gio, 28/05/2020 - 17:09

mortimermouse Spero di fraintendere quello che implichi!Dai, faiun viaggio a Trieste e informati. Poi magari in tutte le altre città che la violenza sovietic hanno subito per decenni.

killkoms

Gio, 28/05/2020 - 17:10

Ottima iniziativa

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 28/05/2020 - 17:15

FAMAN giusto, le dittature di destra o sinistra sono sempre dittature. ma quelle di sinistra sono ancora oggi legali, i comunisti non sono come fascisti, non c'è reato di apologia al comunismo se fai il saluto con pugno chiuso, se fai rivolte in piazza, nessuno ti dice niente, nè ti arrestano e se ti arrestano, ti liberano .... :-)

Ritratto di Nahum

Nahum

Gio, 28/05/2020 - 17:17

Un tragico evento iparte di una ben più immane immane tragedia, i nostalgici del ventennio cancellano quello che non gli aggrada e esaltano fatti tragici che servono alle loro tesi come la fine della povera Cossetto. I 40 giorni di trieste sono stati orribili ma ricordarli con enfasi ora che tito e i comunisti non ci sono più é del tutto inutile anzi controproducente Buon pro gli faccia, io avrei festeggiato il ritorno di Trieste all'Italia nel 1954, ma si sa sono comunista...

Ritratto di apasque

apasque

Gio, 28/05/2020 - 17:25

@mortimermouse: sei dell' ANPI? Difensore degli indifendibili?

ziobeppe1951

Gio, 28/05/2020 - 17:27

Chissà perché, quando si parla di komunismo..manca sempre il commento di quell’antikomunista (che ha sempre lottato nelle sede opportune).. di Bernarda47

jacaree1

Gio, 28/05/2020 - 17:36

gran bella iniziativa bravo davvero chi la ha pensata

lorenzovan

Gio, 28/05/2020 - 17:38

ma quale rossa...lolo..quella era una occupazione slava ..nazionalsocialista in cerca di vendette per i soprusi veri e quelli immaginati..erano tanto rossi che dopo due anni Tito mollava Stalin e si alleava con gli occidentali

Ritratto di saggezza

saggezza

Gio, 28/05/2020 - 17:40

la tragedia delle foibe fu un vero e proprio genocidio degli italiani perpetrato dalla immonda bestia rossa. Ed ancora oggi negato a distanza di molti decenni da certi, per cosi dire, italiani. La differenza è questa. E poi si possono tutti i paragoni che si vogliono...

ziobeppe1951

Gio, 28/05/2020 - 17:53

Mi interessava sapere cosa ne pensa quell’antikomunista di Bernarda47

martinsvensk

Gio, 28/05/2020 - 17:55

Titini !? Che cosa vuol dire. Si chiamino per quello che erano!Jugoslavi! Un popolo anzi diversi popoli che hanno sempre fatto ricorso alla violenza per risolvere le questioni politiche e le relazioni tra loro e con altri popoli anche in tempi molto recenti, dimostrando di aver imparato ben poco dalle vicende del passato.

Ritratto di Smax

Smax

Gio, 28/05/2020 - 17:55

Adesso l’anpi non dorme di notte.

Nicola48ino

Gio, 28/05/2020 - 17:59

X nerina neri da come scrive lei è un compagno. Mi corregga se ho sbagliato.

Ritratto di TechTrade

TechTrade

Gio, 28/05/2020 - 18:02

Per alcuni è facile dimenticare o ..... nascondere!

diwa130

Gio, 28/05/2020 - 18:05

Scusate ma un minimo sindacale di obiettiva ed onesta' intellettuale ce l'avete ? L'Italia e la Germania sono stati aggressori ed invasori della Jugoslavia. Ve lo siete dimenticato ? Pensate che siano arrivate con i garofani nei fucili in Istria , Dalmazia etc. ? Che vi aspettatavate un applauso dai partigiani che hanno liberato il loro paese dall'invasore. I morti sono morti d'accordo. Ma non raccontate la storia in questo modo. Non fate altro che ferire proprio quei morti innocenti la cui responsabilità' principale e' stato il regime Fascista e la Repubblica di Salo' , non i comunisti di Tito che liberavano il loro paese.

PassatorCorteseFVG

Gio, 28/05/2020 - 18:06

sig. fergo 01,lei dice il vero, i primi ad arrivare a trieste sono stati i neozelandesi, il generale che li comandava disobbedendo al capo dell" ottava armata britannica, iniziò ad avanzare e fu seguito dalla 5 armate americana, visto che per i titini era impossibile competere militarmente con loro si ritirarono, questa verità mi è stata raccontata dalla guida inglese che affiancava il gen. neozelandese,che poi sposò una mia cugina ed adesso è seppellito in un cimitero della provincia di gorizia. se a qualcuno dà fastidio questa testimonianza, be se ne faccia una ragione, alla fine la verità trionfa,e le balle si autoesauriscono da sole. ciao a tutti.

Enne58

Gio, 28/05/2020 - 18:37

Sai che bello il comunismo, mentre tutti al mondo costruiscono mura per non far entrare, loro costruiscono muri per non far uscire. Solo nelle carceri si fanno mura per non uscire

RolfSteiner

Gio, 28/05/2020 - 18:50

diwa130@ ti ricordo che Istria e Dalmazia erano gia' italiane. Studia prima di scrivere.

magnum357

Gio, 28/05/2020 - 19:08

@diwa130, e come dovrebbero raccontare la Storia ? Istria - Dalmazia erano da oltre 25 anni parte dell'Italia. Delle foibe non sai nulla forse ? Informati

ilbelga

Gio, 28/05/2020 - 19:10

Sono contento anch'io della decisione del Sindaco perché oltre all'occupazione, i morti, le foibe non bisogna dimenticare gli esuli che hanno perso tutto e non sono certo stati ben accolti in Italia. Ma una cosa volevo dirvi, tempo fa assistevo ad una trasmissione della tv francese, c'era un dibattito politico sulla seconda guerra mondiale. Erano presenti alla discussione anche i rappresentanti di Le Pen che continuava a dare degli assassini agli americani per i bombardamenti su Berlino, Dresda e quant'altro. Sapete cosa gli è stato risposto: caro Le Pen, lei dovrebbe sapere chi ha scatenato tutto questo e non si può meravigliare se chi è stato vigliaccamente attaccato poi risponde senza pietà. Io non sono mai stato comunista anzi ma quella trasmissione mi ha fatto riflettere. E' come quando entra in casa tua un ladro con la pistola poi se qualcuno si difende e gli spara viene giudicato colpevole di tentato omicidio. Mah...