La targa in memoria di Raciti coperta, il sindaco: "Solo un malinteso"

Sembra essere chiusa la questione sulla targa in memoria di Filippo Raciti coperta. Il sindaco di Montefiore: "Solo un malinteso"

Un malinteso. Così lo definisce il sindaco di Montefiore Conca in provincia di Rimini l'episodio relativo alla copertura della targa in onore dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, morto nel 2007 durante gli scontri allo stadio Massimino di Catania in occasione del derby Catania-Palermo. "Sono costernato, è tutto un malinteso, una leggerezza da parte dei ragazzi organizzatori del presepe vivente che viene organizzato tutti gli anni e che prevede la copertura di tutte le targhe presenti nel paese nel periodo del Natale", spiega all'Adnkronos Filippo Sica, il primo cittadino del borgo di Montefiore Conca, in provincia di Rimini.

Proprio il comune aveva dedicato la sua arena alla memoria dell'ispettore morto dodici anni fa. "Nessuna questione politica o di altro genere, sono andato io stesso a scoprire la targa - spiega ancora Sica - in questo periodo vengono coperti anche lampioni e tanti altri simboli o targhe di strade per il paese, nel tentativo di creare un'atmosfera da "anno zero" per il presepe vivente organizzato dalla pro loco locale. Ho incontrato e parlato anche con il questore, Francesco De Cicco, persona gentilissima, abbiamo parlato dell'accaduto tranquillamente e ho spiegato cosa era successo, che non vi era stata alcuna malizia o altro e che la targa era stata già nuovamente scoperta. Tra l'altro sono un ex carabiniere figlio di carabiniere e capisco il valore della divisa: non c'è stata alcuna volontà di recare danno alla memoria del vice ispettore Raciti". Sica ha anche scritto poche righe alla vedova Raciti per spiegare i fatti e avrebbe ricevuto una "comprensiva" risposta dalla figlia.

"Coprire la targa dedicata a Filippo Raciti nell'arena della Rocca di Montefiore Conca perché disturba il presepe è una vergogna. Abbiamo chiesto in un'interrogazione al ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, di fare chiarezza sull'iniziativa della giunta del Pd, ma evidentemente ispirata alla più bieca ideologia anti polizia - dice il deputato della Lega Gianni Tonelli - Una decisione grave e pericolosa, che fa peraltro il paio con quella del comune di Rimini dove per il concerto di Capodanno è stato guarda caso invitato il cantante Coez, lo stesso che "ritiene facile odiare la Polizia". Un'ulteriore conferma che nel territorio riminese occorre la massima attenzione da parte delle istituzioni".

A raccontare l'episodio della targa coperta a Montefiore era stato Stefano Paoloni, il segretario generale del Sap, il sindacato autonomo della polizia. "Il collega Filippo Raciti ha sacrificato la sua vita per il bene di Paese. La targa a suo nome ha addirittura senso nel contesto nella natività per onorare la sua memoria. Un gesto più ideologico che funzionale al presepe. Quella è l'arena Filippo Raciti, dedicata a un servitore dello Stato caduto nell'adempimento del dovere. Nel mese di maggio, in occasione del nostro "Memorial Day" torneremo lì come ogni anno a ricordarlo con una cerimonia". Ora, però, la situazione sembra essere rientrata alla normalità.

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Commenti

cgf

Mar, 24/12/2019 - 18:53

Magari daRRoma potrebbero farsi prendere dalla foga ed 'in una svista' questo comune di 2mila anime potrebbe divenire frazione di Morciano di Romagna

Ritratto di UnoNessunoCentomila

UnoNessunoCentomila

Mar, 24/12/2019 - 19:18

Ovviamente il PoveroDemente sa come rispondere per passare impunito dalle peggiori nefandezze, altrimenti che zecca rossa sarebbe?