Tentano una rapina in tabaccheria e vengono messi in fuga dal titolare

Si tratta di due delinquenti del siracusano, entrambi erano armati, uno di coltello e l'altro di pistola, risultata poi essere un giocattolo, i due sono stati arrestati dai carabinieri subito dopo essere stati allontanati dalla vittima

Tentano una rapina in tabaccheria e vengono messi in fuga dal titolare

Entrano in tabaccheria per compiere una rapina, ma vengono inaspettatamente messi in fuga dal titolare che stava lavorando all’interno dell’attività,poi inseguiti ed arrestati dai carabinieri. Si tratta di Emanuele Panetti di 36 anni e Salvatore Marino di 44 anni, entrambi pregiudicati di Melilli, in provincia di Siracusa, luogo in cui stava per essere compiuto il reato. I due, sono stati tratti in arresto per il reato di tentata rapina. Il fatto è accaduto l’altro ieri.

Erano quasi le diciotto del pomeriggio, quando, all’improvviso, i delinquenti, hanno fatto irruzione dentro la tabaccheria ubicata nel centro città. Erano armati: uno aveva un coltello e l’altro una pistola, risultata poi essere un giocattolo seppur priva del tappo rosso. Mettendo paura ai presenti, i due si sono precipitati verso il titolare minacciandolo con le armi per farsi consegnare l’incasso della giornata che, secondo i loro conti, sarebbe stato di ingente quantità. Lì, i malviventi, hanno ricevuto la reazione inaspettata da parte del responsabile della tabaccheria. L’uomo, invece che farsi prendere dalla paura, alzare le mani e far quello che chiedevano loro, ha reagito difendendosi, mettendo di conseguenza in fuga i due. Il titolare dell’attività, ha avuto anche la prontezza di chiamare i carabinieri che sono subito arrivati sul posto. La tempestività dell’intervento dei militari ha consentito di fermare ed identificare subito il delinquente armato di coltello.

Visionate le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza e, raccogliendo alcune informazioni da parte della vittima della tentata rapina, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dell’altro complice. Messe in moto le gazzelle e chiesto l’aiuto ai colleghi delle altre stazioni, il ricercato è stato trovato all’interno dell’abitazione della sua compagna. Era ancora in possesso della finta pistola. Il malvivente è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Entrambe le armi utilizzate dai rapinatori sono state sottoposte a sequestro e, i due, espletate le formalità di rito, sono stati arrestati. Ieri mattino, il tribunale di Siracusa, ha confermato sia il fermo che l’arresto operati dai carabinieri, disponendone gli arresti domiciliari.

A permettere ai militari di Melilli l’arresto dei rapinatori è stato il supporto dei colleghi della stazione di Sortino e dell’aliquota operativa di Augusta. Un’attività di coordinamento, scambio informazioni, interazione con azioni poste in essere direttamente sul campo, che spesse volte consente di raggiungere tempestivi obiettivi e assicurare alla giustizia i responsabili di attività criminose. Nel caso in questione, valida è stata anche la collaborazione del titolare della tabaccheria, il quale ha saputo agire con freddezza senza mettere a repentaglio l’incolumità di nessuno.

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