Tim Cook all'inaugurazione della Bocconi: "Le idee cambiano il mondo"

L'ad della Apple all'inaugurazione del 114° anno accademico dell'università Bocconi di Milano. Appello agli studenti: "Spingete, andate oltre, portate più in là le frontiere. La vostra voce sarà sentita in diversi continenti, parlate ad alta voce"

Tim Cook all'inaugurazione della Bocconi: "Le idee cambiano il mondo"

Il ceo del gruppo Apple, Tim Cook, ha preso parte all'inaugurazione del 114° anno accademico dell'università Bocconi di Milano. Un appuntamento importante per l'ateneo milanese, come sottolineato dal suo presidente, Mario Monti: "Non era affatto ineluttabile che accattasse il nostro invito, e siamo onorati che abbia scelto noi per prendere la prima volta la parola in Italia e in una università fuori dagli Stati Uniti". Quello di oggi è il primo intervento di Cook in un’università europea. Il titolo della relazione del manager americano è "Business That Serves the Public Good".

Cinquantacinque anni, Cook è alla guida di Apple dal 24 agosto 2011, a seguito delle dimissioni rassegnate da Steve Jobs. Laureato in ingegneria industriale, conseguì un master in Business administration. Dopo sei mesi di esperienza in Compaq nel 1998 fu assunto da Jobs. Secondo la rivista Forbes, essendo Apple uno dei marchi più quotati al mondo, Cook è il diciannovesimo uomo più potente della terra.

La figura di Cook è stata al centro del discorso di Monti, che ha ricordato una sua precedente conferenza universitaria in cui sottolineava il ruolo della intuizione quando si tratta di prendere decisioni importanti. "Avere fiducia nella propria intuizione vuol dire ascoltare l'essenza della capacità, un soft-strike che quando si esercita non è affatto morbido". Monti ha poi sottolineato come "i risultati dell’azienda e quelli personali di Cook dimostrano che questa capacità non gli è mai venuta meno". Altra qualità di Cook che secondo Monti gli studenti della Bocconi dovrebbero apprendere è la capacità di avere "una visione di lungo periodo. In Europa e nel mondo - spiega Monti - con pochissime eccezioni l’attenzione al lungo periodo non è sufficiente, è sfuocata, ci fa piacere che il leader più illustre al mondo abbia questo tipo di visione".

"Voi studenti dovete riuscire a mantenere il vostro idealismo, spingete, andate oltre, portate più in là le frontiere tenendo conto dei vostri valori". È il messaggio che Cook rivolge agli studenti. "Le responsabilità non sono solo nelle mani dei governi, sia che si parli di cambiamento climatico che di eque opportunità - ha detto - voi siete non solo cittadini dell’Italia o di altri paesi, ma cittadini del mondo. Le conoscenze che apprendete qui possono essere impiegate per migliorare il mondo e le vite di molte persone, allora riuscirete a creare un mondo migliore di quello che avete incontrato". E insiste: "Spingete, andate oltre, portate più in là le frontiere. La vostra voce sarà sentita in diversi continenti, parlate ad alta voce", ha proseguito, ricordando ai giovani che il loro livello di connessione è superiore a quello di tutte le generazioni precedenti.

"Apple si sente a casa in Italia - ha detto Cook - la patria del design. Sono orgoglioso di far far parte di un'azienda che vuol lasciare il mondo migliore di come lo ha trovato. L'Italia ha mostrato che le grandi idee possono davvero cambiare il mondo. Ci crediamo anche noi di Apple". Il capo dell'azienda di Cupertino parla anche di inquinamento e cambiamenti climatici: "Dobbiamo rimediare". E pone la propria azienda come esempio, dicendo che punta a diventare la prima ad essere alimentata solo dalle energie rinnovabili. Nel corso del suo intervento, incentrato sul tema dei valori, Cook elenca i temi più cari ad Apple: il "no alla discriminazione", l'impegno a contrastare un "impatto devastante del cambiamento climatico globale" in grado di incidere anche sulla "stabilità economica". Riferendosi alla sempre maggiore capacità delle aziende di operare per il "bene di tutti", il manager dichiara che "la responsabilità non può stare solamente nelle mani dei governi. Capitolo privacy. Apple, come altri grandi gruppi informatici, di recente è stata coinvolta nelle polemiche per la violazione dei dati sensibili. Cook rassicura tutti: "I dati sono vostri e di nessun altro, li teniamo al sicuro e nessuno può accedervi".

Cook ha poi reso noto che nel pomeriggio incontrerà il presidente del Consiglio Matteo Renzi, atteso oggi nel capoluogo lombardo.

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