Cronache

La tomba di Dante nel mirino dell'Isis: il poeta nemico del Califfato

Il monumento dedicato al padre della Divina Commedia nella lista di luoghi sensibili stilata dal Viminale

La tomba di Dante nel mirino dell'Isis: il poeta nemico del Califfato

C'è anche la tomba di Dante tra i possibili obiettivi dell'Isis. Sembrerebbe quasi uno scherzo. Eppure, nella nota riservata del capo della polizia Alessandro Pansa, datata 7 luglio ed inviata alle questure più importanti d’Italia, c'è una lista dei monumenti e luoghi d’arte che i combattenti islamici potrebbero prendere di mira dopo l’escalation di violenza contro gli occidentali in Medioriente e in nord Africa. E, dopo l'attentato al consolato italiano del Cairo, i controlli aumentano. Tra i luoghi maggiormente sotto il controllo delle autorità, compare anche la tomba di Dante Alighieri. Il mausoleo si trova nel cuore di Ravenna, nella "zona del silenzio" che va da piazza San Francesco ai chiostri francescani.

Dante sarebbe considerato un nemico dal Califfato per il trattamento offensivo riservato a Maometto nella Divina Commedia. Il Profeta compare nel canto XXVIII dell’Inferno fra i seminatori di discordia e di scisma insieme col genero e cugino Ali, ed il castigo al quale è sottoposto è la mutilazione. In effetti, un diavolo scatenato, con un colpo di spada, lo spacca dal mento fino all’addome, perché in vita ha spaccato e diviso la religione cristiana.

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