Torino, preso magrebino: aggredisce e rapina amici per comprare crack

Lo straniero aveva già ricevuto un provvedimento di espulsione, ma era rimasto nel nostro Paese, dove aveva chiesto e ottenuto l'ospitalità di alcuni connazionali. Invece di mostar loro riconoscenza, il violento soggetto li ha minacciati, aggrediti e rapinati

È finito in manette a Torino un pericoloso cittadino straniero che nell'ultima settimana ha aggredito due suoi connazionali che lo coprivano ed ospitavano, per poi derubarli. Il soggetto, fra l'altro un tossicodipendente, aveva già ricevuto un provvedimento di espulsione, ma ciò non era stato sufficiente a fargli lasciare il nostro Paese.

Protagonista della vicenda, secondo quanto riportato da "La Stampa", il 36enne marocchino Nabil Maamour, giunto ben quattro volte clandestinamente in Italia.

Dopo il recente decreto di allontamento emesso nel mese di settembre dello scorso 2019 dal prefetto di Pavia, Maamour era riuscito ad evitare il rimpatrio, cercando rifugio presso l'abitazione di alcuni suoi connazionali.

Il primo ad ospitare il 36enne era stato aggredito dal magrebino che, in costante ricerca di denaro per acquistare del crack, era arrivato a sfregiarlo in volto con un oggetto tagliente (probabilmente un coltello) per poi fuggire con tutti i suoi indumenti successivamente messi in vendita proprio per ricavare ulteriore denaro necessario per ottenere una dose.

In seguito il marocchino è stato ospitato da un secondo connazionale, residente in un alloggio sito in via Montanaro, nel quartiere torinese di Barriera di Milano. Anche in questo caso, invece di mostrare riconoscenza, Maamour era diventato subito violento nei confronti del suo amico, finendo addirittura col sequestrarlo all'interno della sua stessa casa dopo averlo minacciato di morte, picchiato e derubato per ottenere solo 20 euro.

Rimasto segregato per ben due giorni, lo scorso sabato 1 febbraio il connazionale dell'aggressore, un 43enne, è riuscito a trovare il modo di liberarsi e chiedere aiuto alle forze dell'ordine locali.

A soccorrerlo gli agenti del commissariato di Barriera di Milano (Torino), che hanno fatto irruzione all'interno dell'appartamento e bloccato il violento 36enne. Quest'ultimo, trovato fra l'altro in possesso del portafogli della vittima, è stato dichiarato in arresto e condotto dietro le sbarre.

Quanto al connazionale 43enne, quest'ultimo è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Giovanni Bosco di Torino, dove ha ricevuto le cure del caso.

Ascoltato dagli inquirenti, ha dichiarato di aver ospitato Maamour con le migliori intenzioni, non aspettandosi si certo di subire una simile aggressione. "Se un connazionale in difficoltà ti chiede un posto per dormire, è naturale dargli una mano", ha dichiarato con amarezza. "Non immaginavo che Nabil fosse così violento, e che mi avrebbe segregato in casa per due giorni. Voleva soldi per comprarsi il crack", ha aggiunto, come riferito da "La Stampa".

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