Tortura padre con il taser: condannato il figlio 50enne

Dopo la morte della madre, il 50enne aveva iniziato a torturare il padre: con un taser artigianale lo sottoponeva a scariche elettriche al volto e alla testa

"Ti prego basta, non farmi male". Lo supplicava di smettere, di non torturarlo più con quel taser artigianale. Ma le parole di quell'uomo 85enne non venivano ascoltate. Il figlio, un 50enne di Treviso, continuava a maltrattarlo senza pietà.

Dopo la morte della madre, il 50enne aveva iniziato a torturare il padre. Con un taser artigianale lo sottoponeva a scariche elettriche al volto e alla testa, tenendolo fermo per il collo. E poi botte e sputi in faccia.

Una sera di aprile 2017, l'uomo aveva chiuso il padre in bagno e l'aveva colpito più volte con scosse elettriche. "Basta, ti prego", supplicava l'85enne. Ma il figlio non si era fermato, anzi. Lo aveva afferrato e spinto con forza dentro alla vasca da bagno. "Sono stati minuti interminabili", ha poi raccontato l'85enne, come riporta TrevisoToday.

Quella sera, sotto choc, l'uomo era riuscito a trovare la forza di denunciare e raccontare gli anni di violenze. Finito a processo con l'accusa di maltrattamenti familiari, il 50enne è stato condannato a tre anni di reclusione e a un risarcimento di 20mila euro.

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