Touring Club, il viaggio lento nell'Italia dei Piccoli borghi

A Bit Digital Edition la storica associazione lancia nuove proposte di viaggio alla scoperta dei territori, della loro unicità fra arte, cultura, tradizioni, enogastronomia, natura. Turismo sostenibile in bicicletta, il corso del Po come meta unica di un mondo antico e immersioni nella natura dell'Appennino

Touring Club, il viaggio lento nell'Italia dei Piccoli borghi

Due eccellenze del turismo italiano, due “ambasciatori” il Touring Club Italiano e la Borsa Internazionale del Turismo, insieme a Bit Digital Edition 2021, la prima edizione online del più importante appuntamento fieristico di settore che si svolgerà dal 9 all’11 maggio per gli operatori e dal 12 al 14 per il pubblico dei viaggiatori. Appuntamento atteso, importante, che ha già registrato oltre 626 adesioni di espositori perché si tiene a ridosso dell’estate della ripartenza, in un momento di svolta dopo un 2020 e un inizio 2021 difficilissimi per tutto il settore e per il nostro Paese a causa dell’emergenza sanitaria.

Il mondo del turismo guarda avanti, alla nuova offerta di proposte di viaggio, di esperienze ed emozioni che ripartono anche dalla “riscoperta” dell’Italia e della sua bellezza, declinando trend contemporanei, nuove emozioni, nuove scoperte, nuove destinazioni. Ed ha nel Touring Club Italiano uno dei protagonisti fra tradizione, scoperte e riscoperte, cultura e natura.

Fondato l'8 novembre 1894 da un gruppo di 57 velocipedisti, con i suoi 121 anni di storia e turismo, il Touring Club ha sempre anticipato novità e tendenze e lo fa anche in questa occasione.
“È vero, fa parte della nostro Dna e partecipando a Bit Digital Edition vogliamo vedere come si possa promuovere il turismo anche attraverso i nuovi media. Partecipare ed essere partner della manifestazione conferma la nostra mission: rendere l’Italia una meta turistica più accogliente, più sostenibile e anche competitiva nei confronti della concorrenza internazionale sempre più agguerrita - spiega Silvestro Serra, direttore della rivista Touring -. La bellezza dell’Italia non è fatta solamente di mete celebrate e conosciute in tutto il mondo ma è anche quella dell’artigianato, della natura, dei piccoli borghi, dell’enogastronomia, delle scoperte continue e spesso sorprendenti. Oggi la cultura che si lega al turismo è tutto questo”.

Non a caso il presidente del Touring Club, Franco Iseppi, parla di unità plurale richiamando una visione diffusa e una cultura del viaggio che rimanda alla storia dell’associazione. “Ogni territorio, ogni piccolo borgo ha sviluppato una propria biodiversità e questa oggi è una ricchezza grandissima. Non c’è paese che, a distanza di pochi chilometri da un altro, che fa le stesse cose, cmangia allo stesso modo, ha lo stesso artigianato o lo stesso paesaggio. Come dicevano i viaggiatori del Grand Tour, l’Italia è l’unico Paese al mondo che ogni 10 miglia cambia completamente la scena lo stesso paesaggio”, sottolinea Silvestro Serra.

“Attraverso la vetrina di Bit Digital - non dimentichiamo che nel 1996 il Tci è stata la prima associazione turistica italiana a dotarsi di un sito internet - vogliamo valorizzare proprio questo turismo, questo modo di viaggiare lento, di meditazione, quello dell’inizio della nostra storia rivisto in chiave contemporanea, con un mezzo alla portata di tutti come la bicicletta. Turismo lento, sano, sostenibile che stimola e coinvolge tutti sensi con la sua visione diretta dei luoghi e delle situazioni dove ci si immerge scoperta dopo scoperta - prosegue il direttore di Touring -. È uno dei nuovi trend, la riscoperta di un viaggiare antico e sapiente grazie anche a nuovi mezzi come le biciclette elettriche, allo sviluppo delle rete dei bike hotel specializzati, dalla possibilità di farsi portare i bagagli tappa dopo tappa. Turismo green, rispettoso dell'ambiente, che sta conquistando anche gli italiani tenendo conto che aumentano le grandi ciclovie e le piste ciclabili”.

Il turismo lento - non solo in bicicletta - è una risorsa per l’economia dei piccoli borghi sotto i 15mila abitanti. La loro valorizzazione è da 23 anni una delle bandiere del Touring Club e ora hanno un’occasione importante per la loro crescita e a volte l’uscita dall’isolamento, ma devono rispondere a una serie di richieste molto esigenti in tema di offerta di qualità della vita, dei servizi, dell’ospitalità diffusa che deve accompagnare e spingere i flussi turistici “perché con la pandemia c’è stata la riscoperta dell’Italia dei territori come ad esempio l’Appennino Tosco-Emiliano o il Molise per fare degli esempi, l’entroterra della Liguria o le Prealpi: scrigni di cultura, gastronomia, artigianato, natura a un passo da casa”.

“L’invito al viaggio che lanciamo a Bit Digital non è solamente quello legato al turismo di prossimità ma al concetto più generale di esperienza di viaggio al di là dei confini locali o nazionali, un valore che non ha confini per la sua carica di arricchimento culturale, di conoscenza del turista-viaggiatore - sottolinea ancora -. A partire dal Mediterraneo, un mare nostrum pieno di connessioni, storie e culture che si intrecciano secolo dopo secolo. Un cerchio ideale, magico, per il turismo che passa dalla Francia alla Spagna, dal Nord Africa a Israle e poi dalla Grecia arriva alle sponde del mar Adriatico”.

“A Bit Digital, che consideriamo la fiera più importante per il turismo in Italia, porteremo anche una serie di contributi per riflettere e approfondire evoluzioni e tendenze, con tre appuntamenti. Nel primo mettiamo in evidenza l’importanza del fiume Po, considerato da sempre come una divisione naturale fra regioni ed invece è un fiume di alto valore culturale, paesaggistico, artistico e umano e una meta del turismo sostenibile che unisce le due rive. Celebrato da scrittori e artisti, il Po è un mondo, non una via di confine, un via d’acqua unica per paesaggio, arte, cultura, cibo e turismo”.

“Nel secondo porremo l’accento sul nuovo protagonismo dei borghi, delle aree interne, in particolare dell’Appennino, la lunga colonna vertebrale che unisce l’Italia ed è estremamente interessante, ancora troppo poco conosciuta”.

“Nel terzo incontro il presidente Franco Iseppi e il filosofo Salvatore Veca affronteranno un tema che sarà oggetto della seconda edizione dell’Executive Master Management dello Sviluppo Turistico Territoriale organizzato con Fondazione Campus - conclude Silvestro Serra -. La formazione è un’altra missione del Touring Club che ha inventato, non dimentichiamo, le prime scuole alberghiere d’Italia e nel 1926 inaugurò a Milano il Touring, primo albergo turistico d’Italia, un modello per l’accoglienza l’ospite straniero. Si torna a quella antica vocazione, alla formazione di nuove figure professionali che possono rendere sempre più competitivo e apprezzato il lifestyle dell’ospitalità italiana”.

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