"Tracce ematiche in allevamenti". Nuovo giallo su Viviana e Gioele

Un altro sopralluogo nei boschi di Caronia, questa volta con l’uso del luminol. Eseguiti tamponi salivari e prelievi ematici ad alcuni animali

"Tracce ematiche in allevamenti". Nuovo giallo su Viviana e Gioele

Un nuovo sopralluogo nei boschi di Caronia avrebbe rilevato tracce ematiche. Ancora non si sa se appartenenti a persone o animali. Queste sono state trovate durante il nuovo sopralluogo disposto dalla Procura di Patti, che è proseguito durante tutta la notte. Durante gli accertamenti e le indagini tecniche è stato utilizzato il luminol, un composto chimico utilizzato dalla Polizia Scientifica per rilevare il sangue.

A confermare questo dettaglio è stato l’avvocato Pietro Venuti, il legale della famiglia Mondello. Nella serata di ieri gli agenti della scientifica hanno eseguito degli esami irripetibili nei casolari delle campagne, negli allevamenti e nelle case rurali di Caronia. Nella zona dove sono stati rinvenuti il cadavere di Viviana Parisi e i resti del figlio Gioele, entrambi scomparsi nella mattinata dello scorso 3 agosto. Il corpo della donna è stato trovato l’8 agosto, mentre i resti del bambino sono stati rinvenuti il 18 agosto.

Nuovo sopralluogo: tamponi salivari e prelievi ematici

Durante il sopralluogo sono stati eseguiti dei tamponi salivari e dei prelievi di sangue ad alcuni animali. Questi test serviranno ad accertare possibili tracce ematiche e biologiche. Come spiegato anche ieri, è prevista l'identificazione degli animali presenti nella zona. Si cercherà quindi di approfondire quali tipi di animali, selvaggi e non, popolano la zona interessata dalle indagini. Su entrambi i corpi gli esami autoptici avevano infatti riscontrato morsi di animali. Due le squadre dei vigili del fuoco che sono arrivate munite di pale, picconi e diverse scatole. I vigli del fuoco sono scesi proprio nella zona dove sono stati rinvenuti i resti del piccolo Gioele, di solo 4 anni. Ciò che rimaneva del bimbo si trovava a circa 300 metri dal luogo in cui era stata trovata la madre. Sul posto anche diverse macchine della Guardia di Finanza, dei carabinieri e della polizia.

Intanto, la prossima settimana al Policlinico di Messina si terrà un vertice tra i consulenti medici e gli specialisti nominati dal Procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, che si sta occupando di coordinare le indagini fin dall’inizio. L'incontro previsto dovrebbe servire a fare il punto sulle indagini mediche sui resti di Viviana e Gioele. Saranno presenti anche i medici legali della Procura Elvira Ventura Spagnolo e Daniela Sapienza, oltre ad altri periti nominati dal magistrato come la geologa forense Roberta Somma. Probabilmente interverrà anche il docente ed entomologo forense Stefano Vanin che aveva preso parte all'autopsia. Il vertice servirà probabilmente anche a capire se i soccorsi ufficiali siano stati validi o abbiano commesso errori che hanno fatto perdere tempo alle ricerche.

I dubbi sulle ricerche

Il papà di Gioele aveva presentato un esposto alla procura di Patti proprio per chiedere un’ulteriore indagine sulla macchina dei soccorsi scesa in campo per cercare sua moglie e suo figlio. Dubbi sollevati anche dal padre della dj 43enne. Ieri, il criminologo Marino D’Amore aveva lanciato una dura accusa ai soccorsi, parlando di superficialità ed errori evidenti nelle ricerche che potevano aver compromesso la verità. I rilievi della scientifica farebbero anche vacillare l’ipotesi secondo la quale Gioele sarebbe rimasto ferito mortalmente durante l’incidente avvenuto in galleria tra la vettura della madre e un furgoncino. Nell'auto incidentata non sarebbe stato trovato sangue del bambino e il parabrezza era lesionato da mesi.

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